Pre e post-scuola non partono, l'assessora risponde: "Ci vorrà tempo"

Il servizio partito e subito fermato per via delle linee guida della Regione, che Palazzo D'Accursio giudica troppo vaghe ma stringenti. Zaccaria: "Mi sono arrivate moltissime proteste dai genitori, stiamo trattando con la Regione"

FOTO DI REPERTORIO

"Il Comune non si arrende, a tutti i costi il pre e il post scuola lo vogliamo fare perché li riteniamo fondamentali, ma abbiamo bisogno ancora un po' di tempo".

L'assessore alla Scuola del Comune di Bologna, Susanna Zaccaria, garantisce che Palazzo D'Accursio farà di tutto per fare partire i servizi integrativi scolastici. Per questo si stanno anche cercando spazi fuori dalle scuole.

Ma la dimensione del problema non è da poco: da soddisfare ci sono le esigenze di 2.382 bambini (da 532 classi e 56 plessi) per il pre scuola mattutino, di 1.334 bambini (da 142 classi e 19 plessi) che richiedono l'assistenza al pranzo e di altri 2.379 (470 classi e 49 plessi) per il post-scuola del pomeriggio. Il servizio può infatti essere chiesto anche ad anno scolastico in corso e sono arrivate nel frattempo 200 nuove domande.

"Ho ricevuto moltissime proteste", da parte dei genitori, "che non capiscono come facciamo a chiedere pazienza", confida Zaccaria, oggi al question time. Con la Regione, garantisce, "non c'è uno scontro ma un confronto che è sempre rimasto aperto". Ora c'è un "approfondimento da fare" sulle disposizioni anti-Covid varate dalla Regione. "Dobbiamo trovare le regole giuste per consentire la convivenza negli spazi che abbiamo o aggiungere altri spazi", dice l'assessore. Infatti, "molte scuole sono sature, non hanno più spazi disponibili".

 Ad interpellare l'assessore è stata la dem Federica Mazzoni, che chiede di "aggiungere risorse perché ci possa essere più personale" se non si possono unire i gruppi provenienti da classi diverse. "E' evidente a tutti che la salute pubblica è la priorità- sottolinea ancora la democratica- ma bisogna trovare modalità perché possano esserci questi servizi. Non possiamo permetterci servizi a metà regime".

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"Ai cittadini avrebbe fatto comodo avere una data d'avvio, ma ancora non c'è", sottolinea da parte sua il leghista Umberto Bosco, altro consigliere ad aver chiesto chiarimenti sull'argomento. "Capisco le complicazioni, ma anche noi speravamo in una data", chiosa Emily Clancy di Coalizione civica. "Grazie comunque all'assessore per il grande lavoro che sta facendo sul tema". (Bil/ Dire)

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