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VIDEO| Regione, Giunta al lavoro per stabilizzare 150 precari. 'Esclusi Madia? Si cerca una soluzione'

Presidio in mattinata in viale Aldo Moro in concomitanza con l'incontro in Regione tra la delegazione, i sindacati e Bonaccini

 

Arrivare ad assumere entro il 2018 in Regione Emilia-Romagna 150 precari, anche con lo scorrimento delle graduatorie ancora valide. E avviare un percorso di stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato rimasti fuori dalla legge Madia (circa un centinaio).

Questo l'impegno che si sono assunti oggi il governatore Stefano Bonaccini e l'assessore regionale al Bilancio, Emma Petitti, insieme al direttore generale Raphael Frieri, nel corso di un incontro con Cgil, Cisl e Uil e i rappresentanti dei precari di viale Aldo Moro.

In una nota, Bonaccini parla di "giuste esigenze" da parte dei lavoratori e assicura che "c'e' da parte nostra la volontà politica di individuare strade risolutive all'interno delle regole vigenti: diamo tutta la nostra disponibilita' a studiare un percorso per questa importante operazione di stabilizzazione".

Soddisfatti precari e sindacati, che hanno chiesto in particolare che "Per i tempi determinati, in attesa di soluzioni stabili, si vada verso una proroga urgente dei contratti in scadenza, anche utilizzando il presupposto per persone che lavorano con i fondi europei e comunque di attivare prove concorsuali che superino definitivamente il precariato per funzioni continuative".

Dal canto suo, Petitti ci tiene a ribadire "l'impegno di questi anni nei confronti del precariato e confermiamo la stabilizzazione entro il 2018 di circa 150 persone con anche lo scorrimento delle graduatorie ancora valide. Inoltre ci impegneremo in questo ulteriore sforzo per i precari non ricompresi dal decreto Madia".

A questo scopo Frieri esplorerà' insieme ad Aran, e di concerto con i tecnici di Regioni e Comuni, le interpretazioni "più utili" del nuovo contratto nazionale del Pubblico impiego.(dire)

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