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Tina Anselmi

Tina Anselmi

Premio Tina Anselmi, tra le 11 donne anche la vice ispettrice Parisi scomparsa a marzo

Il premio, IV edizione, è istituito da Cif e Udi Bologna con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio comunale. La consegna online alle donne che si sono distinte per le loro competenze e talenti

Undici premi a undici donne che si sono distinte per le loro competenze e talenti. È il premio Tina Anselmi, alla sua quarta edizione, istituito dalle organizzazioni di donne Cif Bologna e Udi Bologna con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio comunale di Bologna.

Quest'anno, in un anno segnato dalla pandemia, la premiazione si è tenuta in ritardo, prevalentemente online, ma non per questo è stata meno emozionante. 

Sono 11 le donne premiate nelle varie categorie, dallo sport, al sociale, dall’imprenditoria alla ricerca, all’educazione. Premio alla carriera per Maria Luisa Casini, che si è dedicata all’insegnamento in carcere e a Imelde Fin, operaia sindacalista che si è occupata molto di conciliazione tra vita e lavoro delle donne.

Ne sono esempio, tra le premiate, la campionessa nazionale di rugby Erika Morri, vincitrice di due coppe del mondo e schierata contro violenze, discriminazioni di genere e bullismo nel mondo dello sport e nelle scuole; la professoressa di Scienze dell'Educazione di Bologna, Elena Malaguti per il suo lavoro con le persone disabili.Tra di loro, prima ad essere premiata, la vice ispettore di Polizia Rita Parisi, scomparsa lo scorso marzo, che ha ricevuto il premio alla memoria per il suo impegno nel contrasto alla violenza di genere in collaborazione con associazioni e istituzioni cittadine. 

"Grazie soprattutto per questo premio che avete conferito alla nostra collega – ha detto il Questore di Bologna, Gianfranco Bernabei – che purtroppo è recentemente scomparsa. Una collega esemplare dal punto di vista professionale, rigorosa e capace. Lo stesso impegno che ha sempre messo anche nell'attività sindacale per tutte le questioni riguardanti la violenza di genere e il ruolo della donna nel corpo di polizia. Ha lasciato un vuoto per noi incolmabile e vi ringrazio ancora per questo riconoscimento che avete voluto attribuirle".

Le 11 donne premiate 

Area educativa

Maria Ghiddi (insegnante - Istituto Salvemini di Casalecchio) si distingue per l'impegno nella lotta contro i pregiudizi e per l'inserimento in ambito scolastico in stretta relazione con il territorio e attraverso la realizzazione di laboratori finalizzati all'accoglienza e al recupero di studenti in situazioni di disagio.

Elena Malaguti (professoressa universitaria - Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Unibo) da lunghi anni rivolge il proprio impegno nei confronti di famiglie, bambini, giovani e adulti che vivono condizioni di disabilità e marginalità sociale. Ha promosso il Concerto dell'Orchestra Invisibili, dando voce a giovani ed adulti con autismo ed evidenziandone i talenti.

Area sociale

Stamatula Zanetidou (psichiatra) nell'ambito della propria professionalità cura particolarmente il rapporto tra giovani e anziani, favorendo un legame tra le generazioni attraverso un percorso narrativo culturale.

Area Artistica

Elide Melchioni (musicista e insegnante di musica) Ideatrice del Coro Farthan, elemento culturale particolarmente significativo nella comunità della Valle del Reno, propone un repertorio di tradizione orale che promuove i valori della pace, i diritti delle donne, dell'infanzia e l'amicizia tra i popoli.

Elena Nicotera (ingegnera e architetta) opera nell'ambito dei lavori pubblici con particolare attenzione al recupero dei beni artistici. Si è distinta per il risanamento conservativo del complesso monumentale del chiostro di San Francesco di San Giovanni in Persiceto danneggiati dal terremoto del 2012 e recentemente riaperti al pubblico.

Area Commercio

Sunita Saharani (commerciante) di origine bengalese, gestisce con le proprie forze e con spiccata professionalità un chiostro di fiori nei pressi dell'Antoniano, molto apprezzato dai cittadini per impegno e servizio offerto.

Area Sanità

Monia Gennari (pediatra) unitamente alla propria equipe multidisciplinare presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Sant'Orsola, si spende con passione e competenza nel contrasto alla violenza di genere e alla violenza assistita dai bambini in collegamento con le reti dei servizi cittadini.

Area Forze dell’Ordine

Rita Parisi (vice ispettore Polizia di Stato – Questura di Bologna) si è distinta in un ambito professionale per anni prettamente maschile, promuovendo le pari opportunità e impegnandosi per il contrasto alla violenza di genere in collaborazione con associazioni e istituzioni cittadine. Il premio è alla memoria, la dottoressa Parisi è scomparsa nel mese di marzo 2020.

Area Agricoltura

Erica Bertoni (imprenditrice agricola) gestisce un'azienda agricola nel parco dei Gessi (Comune di Ozzano), con un’attenzione specifica all’apicultura. Convinta sostenitrice dell'importanza di un connubio tra ambiente ed economia, promuove anche percorsi di educazione ambientale.

Area Sport

Erika Morri (sportiva) unica donna eletta nella Federazione nazionale italiana rugby, vincitrice di due coppe del mondo, è impegnata contro violenze, discriminazioni di genere, bullismo nel mondo dello sport e nelle scuole.

Area ricerca scientifica

Rita Baraldi (ricercatrice del CNR) ha maturato importanti risultati nello studio del ruolo degli alberi per combattere lo smog. E’ impegnata in un’azione di divulgazione scientifica per far conoscere a tutta la cittadinanza il ruolo del verde nella lotta contro l’inquinamento.

Alla Carriera

Maria Luisa Casini (insegnante) una vita dedicata agli altri, con particolare attenzione ai più deboli e agli invisibili che vivono l'esperienza del carcere. Oggi è impegnata nella valorizzazione culturale e sociale dei territori appenninici (in primis San Benedetto Val di Sambro e Monzuno).

Fin Imelde (operaia) si è impegnata come delegata sindacale per rimuovere ostacoli e stereotipi nei confronti delle lavoratrici, con un’attenzione specifica al problema della conciliazione e della maternità. Oggi è impegnata nel sociale in ambito parrocchiale ed associativo per progetti in Tanzania.

Premio Tina Anselmi

Dal 2017, le sedi di Bologna del Centro Italiano Femminile (CIF) e dell’Unione Donne in Italia (UDI), hanno istituito, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Comunale di Bologna, un premio rivolto alle donne dell’area metropolitana bolognese che si sono distinte nel mondo lavoro.

Il Premio Tina Anselmi rappresenta un momento di riflessione e visibilità del ruolo delle donne in tale contesto, volto a valorizzare l’operato e l’impegno femminile nel contribuire significativamente alla realizzazione di una società basata su un’effettiva uguaglianza di genere in ogni professione e contesto lavorativo.

Svolto in concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, il premio è dedicato alla memoria di Tina Anselmi, prima donna a ricoprire la carica di Ministro della Repubblica Italiana con delega al lavoro. Anselmi ha svolto un ruolo determinante nell’approvazione della legge 903 del 1977 “Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro”.

In sua memoria ogni anno, tra novembre e gennaio, vengono raccolte le candidature con l’obiettivo di valorizzare le competenze delle donne nell’ambito delle professioni intellettuali, della ricerca, dell’imprenditoria, dell’artigianato, della cultura e dell’arte, senza trascurare le donne provenienti da altri Paesi e quelle che ogni giorno contrastano gli stereotipi svolgendo professioni un tempo unicamente maschili. 

Le proposte di candidatura possono essere inviate da enti, associazioni, organizzazioni o singoli cittadini/e. Non sono ammesse autocandidature e candidature di donne già insignite di riconoscimenti pubblici di rilievo.

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