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Cronaca

Il giorno di Mattarella, il presidente oggi a Bologna per inaugurare il super computer al Tecnopolo

Circa duecento gli agenti schierati. Assenti Meloni e Von der Leyen. Parata di politici, scienziati e non solo. Prodi: "Passo dentro il cambiamento". Poi il monito di Zuppi: "Uomo resti al centro"

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella stamane a Bologna per inaugurare il supercomputer Leonardo al Tecnopolo di Bologna, il quarto calcolatore più potente al mondo. 

Nei giorni scorsi il Prefetto  aveva  tranquillizzato dicendo che "non erano previste manifestazioni o contestazioni al presidente", nonostante quanto annunciato nei giorni scorsi dai collettivi (che però, in effetti, avevano 'nel mirino' Meloni, più che Mattarella). Comunque nella zona sono circa 200 gli agenti impiegati per garantire la sicurezza, come aveva annunciato il prefetto Attilio Visconti. E l'unico moto di protesta si è registrato nella mattinata sul Ponte Stalingrado, dove i collattivi hanno dato vita a una veloce azione dimostrativa contro il Tecnopolo, lanciando della vernice rossa (il video)

Dentro il Tecnopolo, taglio del nastro per il supercomputer Leonardo

Parata di politici e istituzioni presenti

Diversamente dalle prime voci sulle presenze istituzionali non sono presenti al taglio del nastro in via Stalingrado né il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, né Ursula von der Leyen, numero uno della Commissione europea. Gli invitati, fra scienziati e altre persone interessate al progetto, ammontano a un totale di 600.

I primi ad arrivare sul posto sono stati l'ex premier Romano Prodi, il cardinale Zuppi, l'ex ministro all'ambiente Galletti e la neo ministra dell'Università Annamaria Bernini. Presente anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore e il Governatore Stefano Bonaccini, e una vasta rappresentanza dell'amministrazione e della politica locale. 

La Commissione Europea è stata rappresentata da Roberto Viola, direttore generale per le Reti di Comunicazioni, i Contenuti CNECT. P Sul palco, anche la voce dei ricercatori che utilizzano il sistema, rappresentati da Ilaria Siloi, ricercatrice in Quantum Computing.

Oltre ai saluti istituzionali e ai panel durante i quali sono state presentate anche le molteplici possibilità di applicazione del supercalcolo per la ricerca e per la società, lo staff Cineca ha presentato le fasi principali del progetto, dalla costruzione del data center fino all’installazione del supercomputer alle caratteristiche e al suo funzionamento.

Prodi: "Passo dentro il cambiamento". Il monito di Zuppi: "Uomo resti al centro"

"E' un passo dentro al cambiamento del mondo". Così l'ex premier Romano Prodi commenta l'inaugurazione del nuovo supercomputer. "Sono eventi che cambiano l'idea di una comunità- commenta Prodi, poco prima dell'inizio della cerimonia- è un passo dentro al cambiamento del mondo. Non è un passo lungo, occorrerà tanto sviluppo successivo, ma è una bella giornata". Quello di Bologna, sottolinea Prodi, "è uno dei centri più grandi d'Europa ed è chiaro che il presidente della Repubblica, sostenendo questo, sostiene il Paese, non solo Bologna". L'ex premier rimarca poi i diversi campi in cui Leonardo potrà agire, dall'impresa alla pubblica amministrazione, dalla ricerca scientifica a quella sociale. Quindi chiosa: "Questa enorme capacità di calcolo e di elaborazione sono il nuovo modo di vivere". 

L'uomo rimanga "sempre al centro" anche dell'innovazione tecnologica, perchè "non perda se stesso" e perchè sappia "generare vita e non morte". E' invece il monito del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente Cei. Con la tecnologia, sottolinea Zuppi, "l'uomo è capace di fare cose straordinarie, ma anche di distruggere e distruggersi, basta vedere gli ordigni nucleari". L'avvio del nuovo supercomputer rappresenta anche "la grande sfida dell'intelligenza artificiale- aggiunge il cardinale- è una grande sfida per il futuro: quale sarà il potere dell'intelligenza artificiale? Chi decide? E quindi anche il problema dell'etica, come vogliamo che sia?". Zuppi si augura quindi che "l'uomo sia sempre al centro, che non perda se stesso, ma sappia usare la sua straordinaria capacità creativa e generativa per creare vita e non morte".

Supercomputer Leonardo: ecco come funziona e a cosa servirà

Bonaccini: "Oggi è una data storica per l’Emilia-Romagna e il nostro Paese"

Dal palco dell'inaugurazione è intervenuto anche il Governatore della Regione. "Oggi è una data storica per l’Emilia-Romagna e il nostro Paese - afferma il presidente Bonaccini -. Ospitiamo con orgoglio sul nostro territorio questa infrastruttura che sarà al servizio dell’Italia e dell’Europa per competere con i colossi internazionali sul campo del supercalcolo e dei big data: il terreno su cui oggi bisogna essere per vincere le sfide del presente e del futuro. Leonardo sarà una piattaforma al servizio della crescita sostenibile, dell’innovazione e dello sviluppo umano. Vogliamo attirare qui conoscenze, professionalità e talenti, in un ecosistema regionale che vede insieme università, centri di ricerca e sistema produttivo, impegnati su obiettivi condivisi nel Patto per il Lavoro e per il Clima con tutte le parti sociali. Primi fra tutti nuova e buona occupazione, transizione ecologica e digitale, riduzione delle distanze sociali e territoriali. L’Emilia-Romagna è da più di cinquant’anni la patria del supercalcolo italiano, grazie alla presenza di Cineca e all’impegno delle università. Oggi rafforziamo la nostra Data Valley, ormai di livello internazionale. Vogliamo continuare ad essere protagonisti dell’innovazione robotica, tecnologica e digitale- conclude Bonaccini-, lo dobbiamo alle nuove generazioni: la possibilità di costruire una società migliore, più inclusiva, sostenibile e solidale e a misura di cittadino passa da scelte strategiche come quella di oggi".

Leonardo: così è stato costruito il 4° computer più potente al mondo | VIDEO 

Ubertini:"Starà a noi impegnarci affinché Leonardo sviluppi tutto il suo potenziale innalzando la frontiera della conoscenza per dare un forte impulso all’innovazione digitale del Paese"

Gli fanno eco le parole di Francesco Ubertini, presidente Cineca: "È una grande soddisfazione per me inaugurare il supercomputer europeo Leonardo, uno tra i più potenti supercalcolatori al mondo. Frutto di un grande investimento dell’Europa, con l’impresa comune EuroHPC, e del Ministero dell’Università e della Ricerca. Un progetto complesso, a partire dal design del sistema, configurato per sostenere una grande capacità produttiva orientata alla sostenibilità, fino alla costruzione del datacenter che lo ospita, una casa su misura sotto la volta di Pier Luigi Nervi al Tecnopolo di Bologna. Leonardo non è un fatto episodico o fortuito, ma si inscrive nella storia di Cineca, cominciata più di 50 anni fa.  Se Cineca oggi è uno dei più riconosciuti centri di supercalcolo a livello mondiale è grazie al sostengo del sistema nazionale delle Istituzioni di ricerca, dall’azione d’indirizzo del governo nazionale, e dalla capacità di sviluppare competenze specialistiche di alto livello per affiancare scienziati e tecnologi, Istituzioni di ricerca e imprese. Leonardo, infatti, non è un sistema isolato ma il centro di un ecosistema che moltiplica le opportunità e innesca nuove traiettorie, alcune già concrete, altre che oggi solo intravediamo o immaginiamo e che potrebbero divenire presto realtà. Leonardo non è un fine ma un mezzo, non ha valore per sé ma per ciò che permette di fare. Alla comunità scientifica innanzitutto, ma anche al mondo economico-produttivo e alla Pubblica Amministrazione: dall’osservazione del cosmo alla scienza dei materiali, dalla space economy ai cambiamenti climatici, dalla genomica ai gemelli digitali di città e della Terra, dalla previsione di eventi naturali estremi alla medicina personalizzata, dalle energie rinnovabili alla cybersecurity, dall’agrifood al patrimonio culturale, al contrasto alle frodi. Starà a tutte e tutti noi impegnarci affinché Leonardo generi le opportunità attese, e sviluppi tutto il suo potenziale innalzando la frontiera della conoscenza per dare un forte impulso all’innovazione digitale del Paese e dell’Europa".

Dalla scienza tradizionale alle sfide del futuro: ecco cosa farà il supercomputer Leonardo 

Oltre alle discipline scientifiche tradizionali, come fisica, astrofisica, chimica, fluidodinamica, Leonardo avrà il compito di affrontare progetti “di frontiera”: la medicina personalizzata, il cambiamento climatico, la ricerca di nuove fonti di energia, lo sviluppo di nuovi materiali, la bioingegneria. Una parte delle sue risorse sarà destinata allo sviluppo di progetti industriali, e progetti in cui ricerca scientifica e ricerca industriale collaborano, come quelli basati sull’intelligenza artificiale, o lo sviluppo di digital twin (gemelli digitali, che riguardano la simulazione di impianti industriali a scopo predittivo, o per l’ottimizzazione dei processi).

Inoltre, Leonardo sarà protagonista della ricerca di soluzione alle sfide del presente e del futuro: pandemie, emergenze climatiche, fino alla realizzazione del “gemello digitale” della Terra.

David Vannozzi Direttore Generale di Cineca nelle scorse settimane aveva dichiarato: “Il supercalcolo rappresenta oggi un fattore di spinta decisivo nella competizione economica, e non solo. Per questo Cineca si configura come hub europeo di riferimento per questo nuovo tipo di approccio ai big data, poiché le applicazioni di Leonardo sono sostanzialmente illimitate e possono essere messe a disposizione del decisore politico in tempo reale. Ciò che sta già avvenendo nel campo della ricerca medico-scientifica per far fronte per esempio al Covid-19, può essere ripetuto anche in altri campi. Oggi abbiamo posto le basi per entrare nella quarta rivoluzione industriale e per poter rileggere la realtà, per modificarla, attraverso il supercalcolo”.

A Bologna il supercomputer che prevede il tempo per l'Europa 

Bando per accedere alle risorse e accordo di collaborazione

Il supercomputer Leonardo entrerà in produzione all’inizio del nuovo anno, nel frattempo il bando per l’utilizzo del supercomputer in fase di preproduzione è già attivo e si stanno già delineando anche alcune collaborazioni di tipo industriale. A margine dell’inaugurazione, infatti, è stato siglato un accordo con Dompé Farmaceutici che prevede l’utilizzo della potenza di calcolo per accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci e dare risposta precoce alle pandemie.  Questo accordo apre inoltre la strada alla realizzazione da parte di CINECA di un nuovo Data Center Tier 1 a Napoli nel contesto delle strategie nazionali di sviluppo del supercalcolo nell’ambito del progetto del Centro Nazionale High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing.

Come è composto Leonardo

Il sistema è costruito sui nodi del supercomputer BullSequana XH2000 di Atos, raffreddati direttamente a liquido (DLC), ciascuno con quattro GPU NVIDIA Tensor Core A100 e una singola CPU Intel® Xeon® Scalable processor di terza generazione. Il sistema si affida anche a Micron Technology e ai suoi moduli di memoria DRAM DDR5 all'avanguardia per le CPU, per consentire di soddisfare le esigenze di banda passante e di prestazioni del sistema. Utilizzerà inoltre la connettività NVIDIA Mellanox HDR 200Gb/s InfiniBand, con motori intelligenti di accelerazione del calcolo in rete che consentono una latenza estremamente bassa e un elevato rendimento dei dati: in questo modo vengono garantite le massime prestazioni e la scalabilità delle applicazioni di Intelligenza Artificiale e High Performance Computing. Il sistema è dotato di circa 3.500 processori Intel® Xeon® e di 14.000 GPU dell'architettura Ampere di NVIDIA, con prestazioni di 10 ExaFLOPs in precisione ridotta, tipiche delle applicazioni di Intelligenza Artificiale. La partizione data-centrica è basata su BullSequana X2140 three-node CPU Blade ed è dotata di due CPU Intel® Xeon® Scalable di quarta generazione (precedentemente denominate in codice Sapphire Rapids), ciascuna con 56 core, che saranno installate all'inizio del 2023.

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