Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Centro Storico / Piazza Maggiore

Sgombero via Toscana: monta la protesta, ma il Comune chiude le porte

Il portone del Comune è stato chiuso davanti agli occupanti e ai rappresentanti di Asia Usb in presidio: "La politica si rintana nei palazzi, Comune sordo, ieri non si è fatto nemmeno vedere'

Aisa-USB e le persone sgomberate ieri dalle ex scuole Ferrari in via Toscana si sono ritrovati questa mattina in Piazza Maggiore per "rivendicare con forza il diritto all abitare!"

A loro arrivo, il portone del Comune, presidiato dalla Municipale, è stato chiuso: "La politica si rintana nei palazzi, ieri gli abitanti e i militanti hanno resistito per 10 ore e il Comune è sordo e non si è fatto nemmeno vedere, oggi si barrica, ma noi non ci pieghiamo - ha scandito il portavoce Asia-Usb al megafono - e lasciamo questi loschi figuri ai loro intrallazzi nei loro palazzi". 

Per il Sindacato il Comune di Bologna imputa gli sgomberi alla questura, alla proprietà, alla procura, ma ci sarebbe invece "una volontà politica, di un sistema e di un partito che adotta politiche di privatizzazioni, tagli e privazione di diritti. Se il Comune non si prende le proprie responsabilità che arrivino gli sgomberi violenti, ma il dato più vergognoso di ieri è stato che alla nostra esplicita richiesta, alle tante, chiamate è stata l'assenza del Comune, dapprima ha adottato un atteggiamento titubante, quando lo sgombero è diventato inevitabile ha risposto di no".
Nessun margine di trattativa dunquem nemmeno, riferisce Asia-Usb, per soluzioni temporanee perchè: "Gli inquilini dell'occupazione di via Toscana non sono famiglie e non ci sono bambini, ma persone che fanno riferimento alla categoria della bassa soglia" ovvero dovranno fare riferimento ai dormitori. 
Prima di sciogliere il presidio, militanti e occupanti hanno simbolicamente bussato al portone del Comune, chiedendo di essere ascoltati, ma senza successo. 

Sgomber via Toscana, presidio in Piazza Maggiore

SCUOLE EX FERRARI. Occupate dal 4 aprile 2013, sono state sgomberate ieri mattina. Alcuni di loro, una decina circa, decisi a non lasciare lo stabile, si sono barricati sul tetto. Una quindicina di persone, invece, si sono allontanate spontaneamente prima del sopraggiungere delle forze dell'ordine. 
Non sono mancati alcuni episodi di tensione con le forze dell'ordine. Intorno alle 9.30, dall'edificio sono usciti i primi occupanti, con i pochi effetti personali che sono riusciti a racimolare. E' stato allora che alcuni militanti di Asia, insieme agli sfollati, hanno occupato la strada bloccando il traffico. Gli agenti sono intervenuti per liberare la carreggiata: è sorto qualche tafferuglio. Alcuni occupanti, aggrappati ai loro bagagli e stesi in strada, sono stati trascinati via con la forza. 
Tra loro c'è Valentin, rumeno, che racconta (GUARDA IL VIDEO): "Vivevo qui da tre anni, con la mia compagna. Sono senza lavoro e malato (ha avuto un ictus e un infarto) e non so dove andrò". Gli occupanti erano stati avvisati già ieri dell'imminente sgombero. E' così che alcuni di loro, probabilmente , temendo i controlli delle forze dell'ordine, hanno preferito abbandonare l'edificio già nella notte. 
Nessuno dell'amministrazione è presente sul posto e i militanti di Asia lamentano il loro disinteresse alla situazione. Nessuna soluzione concreta sarebbe stata proposta per gli sfollati, almeno per  il momento.

Ex scuole Ferrari occupate: sgombero in corso

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