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Martedì, 21 Marzo 2023

Presidio migranti in prefettura, reddito superato: "Via 13mila euro di multa"| VIDEO

Una delegazione di migranti in piazza Roosevelt per chiedere la cancellazione delle sanzioni

Un presidio di migranti questa mattina sotto il palazzo della prefettura per denunciare le espulsioni dall'accoglienza e le richieste di risarcimento avanzate dalla Prefettura per aver superato di poco il limite di reddito consentito: "Una Prefettura e una Questura che ci mettono anni per rilasciare permessi di soggiorno pretendono che i migranti paghino con i loro salari precari un'accoglienza in camere affollate e senza distanziamento sociale".

Chiedono che queste multe siano cancellate immediatamente e che la chiusura del centro Mattei non sia effettuata per mezzo espulsioni.

Nei giorni scorsi il prefetto di Bologna, Attilio Visconti, si è detto disponibile a "ragionare" sulle richieste di rimborso dei richiedenti asilo costretti a lasciare i centri di accoglienza per aver superato la soglia di reddito di 5.900 euro all'anno. 

Troppo reddito da lavoro, ai migranti "chiesti indietro fino a 20mila Euro": il prefetto studia soluzione

Il Coordinamento migranti, con un presidio, ha portato stamattina in piazza Roosvelt una delegazione di manifestanti: "E' la legge, ma noi siamo in una situazione difficile", dice Aboubacar, che quasi tre anni fa è arrivato in Italia dalla Costa d'Avorio su un barcone.

Dopo un anno al Cas di via Mattei e poi un altro periodo all'Eremo di Ronzano, "da quando ho avuto un ottimo lavoro, di apprendistato - spiega - ho lasciato l'accoglienza ma dopo mi è arrivata la multa": 13.888 euro.

"E' un'ingiustizia, siamo qui non per chiedere soldi ma per lavorare, avere una vita migliore e la formazione che non abbiamo potuto avere in Africa", continua Aboubacar. La richiesta quindi è quella di "cancellare tutte queste multe perchè non ce la facciamo", continua il richiedente asilo: con un reddito di poche migliaia di euro "sappiamo tutti che vivere in Italia è difficile".

Basti pensare che se anche "abbiamo un lavoro e un documento, non riusciamo ad affittare una casa perchè siamo stranieri e neri", sottolinea Aboubacar. Mohamed, che arriva dal Senegal, racconta che la sua richiesta di rimborso ammonta a 13.500 euro: ma il lasso di tempo preso in considerazione per calcolarla comprende il 2020 "ed era impossibile lasciare l'accoglienza durante il periodo del Covid", protesta.

Si chiama Mohamed anche un ragazzo proveniente dal Ghana: le richieste sono arrivate a persone che "negli anni precedenti avevano guadagnato dei soldi", ma spesso dopo l'anno perso e con la pandemia "non riusciamo a muoverci, quindi come possiamo trovare un lavoro nuovo e una casa per abitare? Così andiamo a finire per strada e i cittadini cominciano ad avere paura".

Del resto la via dell'illegalità in questi casi è spesso dietro l'angolo, spiega Mohamed, perchè senza casa o ospitalità non si può chiedere il rinnovo semestrale del permesso di soggiorno per richiesta asilo: "Noi siamo qui per integrarci- aggiunge- ma se mi mandi fuori senza un documento, come faccio?".

Nel corso del sit-it, i migranti agitano dei fazzoletti bianchi e dicono in coro: "Il prefetto abbia la pietà di cancellare queste multe". Alcuni si inginocchiano, altri non ci stanno: "Siete voi che ci mettete in ginocchio. Fascisti", urla una ragazza rivolgendo il megafono contro il portone chiuso della Prefettura, presidiato dalla Polizia.

Alla manifestazione partecipa anche il consigliere comunale Detjon Begaj di Coalizione civica: "Questa lotta dei migranti va assolutamente sostenuta, come maggioranza siamo compatti nel chiedere che questa legge venga cambiata e anche disapplicata, nel momento in cui c'è una sentenza del Tar della Toscana che la giudica in contrasto con una direttiva europea".

Temi inseriti in un ordine del giorno che la maggioranza ha presentato nell'ultima seduta e che dovrebbe essere approvato lunedì. 

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