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Martedì, 30 Novembre 2021

Grandine e gelate, agricoltori in presidio: "Raccolti al 30%, 20mila aziende in ginocchio" | VIDEO

I manifestanti, una cinquantina in tutto, hanno consegnato al prefetto di Bologna le richieste per risollevare il settore

Gelate fuori stagione, grandine, e anche le malattie delle piante stanno mettendo in ginocchio agricoltori e frutticoltori dell'Emilia-Romagna, che si appellano al governo. La denuncia arriva durante il presidio di questa mattina promosso da Confagricoltura, Cia-Agricoltori italiani, Copagri, Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci regionali, davanti alla prefettura di Bologna, a cui ha partecipato anche l'assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi.

I manifestanti, una cinquantina in tutto, hanno consegnato al prefetto le richieste per risollevare il settore. I numeri della crisi, che coinvolge circa 20.000 aziende agricole, 60.000 occupati e un patrimonio di oltre 50.000 ettari complessivi di frutteto, sono impietosi: "Pensate che quest'anno su alcune tipologie di frutta abbiamo raccolto dal 20 al 30% di un raccolto normale, che è insostenibile per chiunque- spiega Cristiano Fini, presidente Cia Emilia-Romagna- noi vogliamo essere messi nelle condizioni di fare il nostro mestiere".

Purtroppo, prosegue Fini, "l'annata è stata pesantissima, le aziende stanno chiudendo e vediamo abbattimenti continui di frutteti". Un "dramma" non solo per le imprese agricole e le famiglie degli agricoltori, ma anche per "la filiera nei settori della trasformazione, distribuzione e nell'indotto". Senza contare che "non si riesce più ad assumere manodopera, perché non ce n'è bisogno". Il rischio, prosegue Fini, è che con numeri così ridotti anche il consumatore, "che ci sta chiedendo prodotti e ortofrutta made in Italy, se noi non riusciamo a produrli non li troverà più sulle dispense, ma troverà qualcosa proveniente dall'estero".

Per questo "è un problema di tutti, non solo degli agricoltori". E allora ecco l'appello al governo. Tra le soluzioni immediate, le associazioni chiedono liquidità, la modifica e il rifinanziamento della legge 102 sulle calamità, "per poter dare delle risorse liquide agli agricoltori per poter arrivare alla prossima annata", e una "moratoria sui mutui". Ma l'aiuto non può essere solo economico: gli agricoltori infatti denunciano "tantissime fitopatie, che insieme alle gelate stanno falcidiando i nostri raccolti". Per questo l'appello viene fatto anche al mondo della ricerca, che possa fornire "strumenti per continuare a produrre" per far fronte a malattie e nuovi patogeni. "Il ferrarese, il forlivese, il modenese sono le zone dove abbiamo le maggiori difficoltà- aggiunge Marcello Bonvicini, presidente Confagricoltura Emilia-Romagna- liquidità, modifica legge 102 e rifinanziamenti, per superare questo momento difficile, sennò si andrà alla completa perdita di questo importante settore che è gia decimato da diversi anni". (Dire)

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