Cronaca Fiera / Viale Aldo Moro

I Vigili del Fuoco protestano in Regione: "Mezzi vecchi e straordinari non pagati a un anno dal sisma"

Presidio di protesta di alcune delegazioni dei Vigili del Fuoco che denunciano la carenza di pesonale e mezzi, e chiedono il pagamento delle ore straordinarie in occasione del terremoto

Presidio di protesta sotto la sede della Regione da parte di alcune delegazioni di Vigili del Fuoco di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto: la denuncia, ad un anno dal terremoto, della "grave situazione degli organici, la carenza di personale qualificato e il ricorso continuo al precariato, lavoratori poco tutelati e meno preparati professionalmente".

Lo spiega una nota dell'Usb, secondo cui "lo stato attuale delle colonne mobili, cioé di quei mezzi ed attrezzature indispensabili per fare fronte a calamità regionali o nazionali, oggi composte in gran parte da mezzi vecchi e con poca manutenzione". A un anno dal terremoto, spiegano i Vigili del Fuoco, "non abbiamo ancora preso nemmeno un euro per la nostra opera svolta in turni straordinari". Nella nota il sindacato spiega di aver incontrato l'Assessore alla Protezione Civile Paola Gazzolo: "e abbiamo esposto gli effetti nefasti dei tagli e i non trascurabili effetti della legge di riordino sulla Protezione Civile che ha ulteriormente indebolito il dispositivo di soccorso" e "abbiamo colto l'occasione di presentare una proposta di legge, elaborata da Usb". Gazzolo, continua la nota, si è impegnata "a pianificare incontri futuri tra le parti politiche preposte e le parti sociali per tenere monitorata la situazione dei vigili per poi rapportarsi più in generale con tutta la Protezione Civile".

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