Cronaca Via Aldo Moro

Agricoltori in ginocchio. Sit-in in Regione: "5kg di pesche valgono come un caffé al bar"

L'ingresso agli uffici di via Aldo Moro bloccato da tonnellate di pesche. Agricoltori della Coldiretti sul piede di guerra per il costo della frutta: "Siamo in trincea per salvare il made in Italy"

Sit-in di protesta degli agricoltori davanti agli uffici della Regione in via Aldo Moro. Tonnellate di pesche ad ostruire l'ingresso, così hanno deciso di fare sentire la propria voce i braccianti della Coldiretti, che lamentano la caduta dei prezzi della frutta, che ha messo in ginocchio le imprese agricole.

LE DENUNCE DEI MANIFESTANTI. I manifestanti denunciano: "Il crollo dei prezzi in campagna ha messo in crisi le imprese agricole, senza peraltro avvantaggiare i consumatori, ai quali la frutta viene venduta con ricarichi anche oltre il 500 per cento".

Poi incalzano: "Siamo costretti a vendere cinque chili di pesche per poter acquistare una tazzina di caffé al bar (un kg di pesche viene pagato al produttore solo 20 centesimi, ben al di sotto dei costi di produzione) mentre i consumatori devono spesso rinunciare all'acquisto della frutta per gli alti prezzi di vendita ai supermercati".
Infine, palesano i coltivatori, è anche una questione di difesa delle coltivazioni provenienti dal nostro territorio: "Siamo in trincea per salvare il made in Italy".

 INTERPELLATO ERRANI. I produttori, che hanno costruito una sorta di bunker con le cassette di pesche, nettarine e altri prodotti ortofrutticoli, intendono presentare al presidente Vasco Errani un documento sul settore, con uno studio comparato da cui risulta tra l'altro che per pagare un pacchetto di sigarette occorrono 23 kg di pesche e nettarine. Pesche che questa mattina vengono anche distribuite dalla Coldiretti a tutti i dipendenti della Regione.


 ( fonte ANSA)

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