Pride 2020, attesa per l'evento-presidio ai giardini Margherita

Ieri intanto si è svolto un momento analogo con il B-side Pride sotto al Nettuno. Polemico Galeazzo Bignami (Fdi): "Distanziamento? Se lo avessimo fatto noi sarebbero piovute multe"

C'è attesa per la versione ridotta del Pride 2020, a causa degli obblighi imposti dalle norme anti-covid. Dopo un momento analogo, tenutosi ieri sotto al Nettuno con B-side party, presidio danzante organizato da un altro soggetto ma in raccordo con il progamma del Pride 2020. Oggi tocca alla manifestazione principale, prevista dalle 15 alle 19 ai Giardini Margherita.

Non ci sarà il consueto corteo, non consentito dalle attuali norme anti-covid, ma una manifestazione stanziale. il Comitato Bologna Pride che h organizzato l'evento, sottolinea come l'emergenza Covid-19 abbia avuto "un impatto senza precedenti sulle vite delle persone LBGTIQ+, contribuendo ad aumentare discriminazioni, violenze e situazioni di fragilità e precarietà esistenziale, non prendendo mai in considerazione le relazioni e le famiglie non inserite in un sistema familistico, abilista, patriarcale ed eteronormativo. Per questo - scrivono - non vogliamo e non possiamo rinunciare al Pride, la giornata dell’orgoglio per le persone lesbiche, trans*, bisessuali, gay, intersessuali e queer".

Oltre al momento di ieri, anche nella mattinata una serie di presidi sono organizzati in diversi punti-simbolo della città per la comunità LGBT. Intanto, qualche polemica è arrivata da destra, con il deputato Galeazzo Bignami che ha contestato il presidio di ieri, per l'eccessivo assembramento di persone.

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Postando il video di un momento della festa sotto al Nettuno, Bignami ha ironizzato: "Qui il distanziamento non è obbligatorio perché non è una manifestazione di Centro Destra. Altrimenti l’avrebbero vietata e ci avrebbero seppellito di multe. Per la cronaca: siamo a Bologna, dove a pochi minuti di automobile c’è un focolaio attivo di circa 100 persone. Poi chiediamoci perché...".

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