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Foto Croce Rossa

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Profughi: dopo Gorino, 4 Comuni del bolognese 'pronti alle barricate'

In quattro comuni metropolitani su 15 che non hanno ancora accolto i migranti, il centrodestra sarebbe pronto all'opposizione dura. Bignami: 'I cittadini chiedono rispetto e considerazione, questo è il segnale che è arrivato da Goro'

Dopo il caso Gorino, in quattro comuni metropolitani, Galliera, San Giorgio di Piano, Minerbio e Fontanelice, sui 15 che non hanno ancora accolto i migranti le minoranze del centrodestra sarebbero pronte ad alzare le barricate.

"Uniti per Galliera" è "contraria all''accoglienza indiscriminata", così il capogruppo Diego Baccilieri ritiene che innanzitutto vadano "distinti i profughi, che hanno diritto di asilo, dai migranti che sono dei clandestini" e inoltre, Galliera "non ha strutture pubbliche utlizzabili, quindi si guardi altrove".

L'ex consigliere di Fontanelice e oggi a Imola Simone Carapia pensa che "il circondario imolese e la valle del Santerno hanno fatto già la loro parte sulla questione profughi, con Imola, Casalfiumanese, Castel Guelfo e Castel San Pietro Terme. Il nostro territorio ha già' dato e mi auguro che i nostri amministratori non subiscano pressioni da enti sovraordinati e Prefetto per nuovi arrivi. Prima aiutiamo i nostri concittadini che hanno difficoltà sul territorio e poi pensiamo al resto".

Stesso copione a San Giorgio di Piano e Minerbio. Da San Giorgio, Marco Bonora fa sapere: "Guardiamo con preoccupazione crescente alla politica dissennata dell'accoglienza a livello nazionale. San Giorgio non dispone di strutture attrezzate o attrezzabili utili ad ospitare cittadini stranieri e comunque qualsiasi arrivo di migranti sul nostro territorio deve necessariamente coinvolgere preventivamente tutte le istituzioni locali compreso il consiglio comunale e deve evitare l''imposizione forzata come avvenuto in questi giorni in alcune comunità", mentre Floriano Rambaldi, consigliere a Minerbio, afferma che "questi Comuni, per via degli affitti molto più bassi, in passato hanno già conosciuto una ondata migratoria e si sono raggiunti equilibri che riteniamo non debbano essere toccati: andarli a modificare non può fare altro che creare delle situazioni disastrose e drammatiche".

"Ciò' che vedo ogni giorno nei territori è comprensione - ha detto oggi l'assessore al welfare Luca Rizzo Nervo - certo è che darsi tempi, modi e programmazione per far comprendere e spiegare consente anche di non cadere in situazioni in cui, oltre a persone che esprimono forme di razzismo e disumanità, vengano coinvolte anche persone impaurite o che non hanno capito". Tuttavia, ha messo in guardia, "C'è il rischio che si crei un precedente" quindi se qualche realtà si tirerà indietro, "ci sarà l''intervento delle Prefetture", 

Solidarietà e sostegno arriva da Galeazzo Bignami, capogruppo Fi in Regione: "Ormai conosciamo l''andazzo. Con la scusa di far arrivare pochi profughi, di fatto poi si costringono i Comuni ad accogliere ben oltre le loro possibilità". Anche i sindaci "che non sono certo di centrodestra ormai stanno capendo che con l'imposizione non si risolve nulla- prosegue Bignami- che niente può giustificare questo presunto stato di emergenza che deriva esclusivamente dal non sapere distinguere i veri rifugiati di guerra da quelli che sono semplicemente clandestini mantenuti con i nostri soldi". I cittadini, "lungi dall'essere razzisti, chiedono solo rispetto e considerazione, questo è il segnale che è arrivato da Goro", conclude.  

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