Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

A Budrio, il Progetto AFA per i malati di Parkinson: 'Lavoriamo sul sorriso'

AFA, Attività Fisica Adattata. Da 5 anni i malati di Parkinson di Budrio e Castenaso sono coinvolti nel progetto sperimentale che porta a rallentare gli effetti del morbo

Si chiama "Progetto AFA", acronimo che sta per Attività Fisica Adattata, impiegata per migliorare le attività motorie, l'equilibrio e l'elasticità. Da 5 anni i malati di Parkinson di Budrio e Castenaso sono coinvolti nel progetto sperimentale che porta a rallentare gli effetti del morbo.

"Non si guarisce con l'attività motoria, i farmaci sono insostituibili" dice a Bologna Today Silvia Sallioni, istruttrice e responsabile del progetto "ma lo scopo è quello di rallentare gli effetti della malattia e i progressi si notano". I pazienti praticano due ore di ginnastica alla settimana presso il palazzetto dello Sport di Budrio, hanno a disposizione due sale attrezzate con ausili ad hoc e una vera e propria equipe: "Abbiamo necessità di coprire diverse discipline: la riabilitazione, la logopedia, il supporto psicologico e anche nutrizionale, l'alimentazione, molto im portante per questo tipo di ammalati, e ovviamente abbiamo un fisioterapista, Gaetano Caporale". Grande entusiasmo per questa equipe formata da 7 laureati in Scienze Motorie, come la stessa Silvia Sallioni e Rocco Giorgio, ma anche studenti "che rubano tempo allo studio per pochi euro".

"Il progetto ha fatto il suo ingresso nel percorso sanitario, si tratta della collaborazione tra sanità pubblica, istituzioni locali e territorio, altri comuni si stanno interessando per replicarlo" dice il sindaco di Budrio Giulio Pierini che è anche presidente del Distretto di Pianura Est "questa iniziativa porta gli ammalati a fare una cosa normale, come appunto andare in palestra". Una patologia destabilizzante per molte famiglie perchè ondivago: "La caratteristica del Parkinson è proprio questa, stadi più acuiti, anche psicologici, che si alternano a miglioramenti, quindi anche i familiari vanno coccolati e coinvolti. Abbiamo organizzato un convegno con famiglie e corsisti che hanno intervallato l'intervento degli esperti con esercizi ginnici. I pazienti tendono a perdere anche l'espressivita facciale, quindi lavoriamo e insistiamo molto sul sorriso".

CHI SONO GLI UTENTI DEL PROGETTO AFA? Il decorso della malattia è progressivo, dagli Stadi 1 e 2, pazienti con i primi sintomi e problemi di postura, già dallo stadio 3, vi è un'elevata compromissione dell'andatura, per poi arrivare al 4 e 5, rispettivamente con elevata inabilità e invalidità completa. "Lavoriamo sugli stadi 1 e 2 della malattia, i nostri 'ragazzi' - così li chiama Silvia - sono anziani, pensionati, ma anche lavoratori. Un esempio su tutti il nostro Angelo Spiga, malato di Parkinson da 24 anni, un attivissimo ex imprenditore che della malattia ha fatto il suo punto di forza e ha fondato APPE, l'Associazione Parkinsoniani Pianura Est, che si propone di far conoscere il progetto". 19 corsisti al 1° stadio e 10 al 2°, dai 68 agli 87 anni, che pagano una cifra quasi simbolica, 40 euro per 24 lezioni. Molti utenti sono agricoltori che nella loro vita non sono mai entrati una palestra, invece oggi sono inseriti in un gruppo: "Alcuni non abitano proprio qui di fianco - continua Silvia Sallioni - ma si fanno accompagnare e a noi istruttori danno grande forza. Faccio questo lavoro da 37 anni, ma questo progetto mi coinvolge tantissimo, lo vedo come un mio figlio".

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