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Via del Guasto diventa una piazza: il progetto del Comunale | VIDEO

Concluso il concorso di idee per la riqualificazione del Teatro comunale e delle zone limitrofe

 

Via del Guasto come una piazza, più grande e più bella, con un nuovo ingresso-foyer del Teatro Comunale. Vetrate e terrazzi per connettere e aprire il teatro e le sue attività alla città. È il grande progetto di riqualificazione che include anche largo Respighi e piazza Verdi, per il quale il Comune di Bologna in estate ha aperto un concorso internazionale di idee, chiuso il 16 settembre. 

Quindici le idee presentate e una quella vincente, illustrata in conferenza stampa dal sovrintendente Fulvio Macciardi, gli assessori Matteo Lepore e Valentina Orioli. Vincitore del concorso, l'architetto cesenate Luigi Orioli che guida lo studio O2a attivo a Bologna e Cesena.

"Con questo concorso otteniamo un primo finanziamento di tre milioni di euro per intervenire sul teatro grazie ai fondi del patto per Bologna. Una volta terminate tutte le verifiche legislative, che speriamo ci confermino il progetto vincitore, cominceremo a pensare ai lavori. La prima fase si concentrerà sul teatro ma appunto puntiamo a un'idea complessiva, anche sulle zone attorno. Per non perdere i tre milioni, che hanno una scadenza, dobbiamo lavorare subito in modo da avere ad inizio 2021 un progetto esecutivo da mettere a gara", segnala Orioli.

Si parte dal teatro, ma in prospettiva, vista la complessità del progetto, gli assessori spiegano che si potranno aggregare nuovi finanziamenti anche partecipando ad altri bandi.

"La cultura è la speranza della zona universitaria - afferma Lepore - la soluzione era quella di cambiare volto fisicamente alla zona, quindi tramite una scelta urbanistica, e finalmente abbiamo trovato un progetto che incide".

Il progetto

"Ci sarà - illustra l'architetto vincitore - un ingresso dalla parte di via del Guasto, dove si demolirà un manufatto, con una costruzione in vetro e un velo metallico esterno, a effetto di privacy, così come un impianto fotovoltaico sulla copertura della torre scenica che sarà integrato e quindi invisibile. Il concetto è di una nuova lanterna urbana: abbiamo proposto un secondo ingresso ospitando la biglietteria ora su largo Respighi e una nuova ristorazione, oltre a un ascensore come nuovo accesso per i disabili".

"Il nuovo ingresso ricollega al teatro un bar aperto tutto il giorno, mentre al primo piano ci saranno nuovi uffici amministrativi e la grande sala prove, anche come spazio di esibizione. La nuova grande scalinata di accesso al giardino del Guasto - continua -  lo renderà più aperto e accessibile, e condurrà al teatro e alla sua terrazza. Su piazza Verdi, l'impianto non viene toccato ma sono previsti arredi leggeri e modulari, che possano essere usati per concerti e attività che già si svolgono nella piazza".

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