Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Savena / Via Augusto Murri

Lucciole ai Giardini Margherita: tra sequestri di persona, armi e droga

Smantellata gang che gestiva un giro di giovani prostitute: 3 in manette per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, sequestro di persona e detenzione di armi e stupefacenti

Alla luce un giro di giovani prostitute nella zona dei Giardini Margherita di Bologna, le cui fila erano tirate da tre albanesi finiti questa mattina in manette. La gang  è accusata di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, sequestro di persona e detenzione di armi e stupefacenti.

A smantellare la banda di sfruttatori sono stati i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bologna, che insieme alla collaborazione dei militari del Comando Provinciale di Ravenna, hanno dato esecuzione nelle prime ore del mattino alle tre ordinanze di custodia cautelare in carcere (VIDEO).

Il provvedimento è stato emesso in accoglimento del quadro probatorio refertato dagli investigatori dell’Arma a seguito di una denuncia presentata da una 24enne uruguayana. La donna nel giugno scorso si era rivolta ai Carabinieri riferendo che, dopo aver messo alle spalle il suo passato dedito alla prostituzione, aveva conosciuto un ragazzo albanese che l'aveva convinta a trasferirsi (insieme ad un’altra sua connazionale) presso la sua abitazione bolognese (di via Cesare Battisti). Dopo un breve periodo di serena convivenza, per le due donne è però iniziato un cammino che le avrebbe riportate a rivivere il loro passato. Ben presto i tre uomini hanno iniziato a chieder loro del denaro sino ad indurle a prostituirsi lungo i viali di Bologna (nei dintorni dei Giardini Margherita).

SEQUESTRATE E MINACCIATE CON ARMI. Tra Aprile e Maggio 2011, gli sfruttatori hanno fatto ricorso a comportamenti minacciosi e violenti: erano infatti i tre malviventi che provvedevano ad accompagnarle sul luogo di lavoro ed a controllarle durante tutto il tempo, costringendole poi a consegnare loro i guadagni giornalieri derivanti dall’esercizio della prostituzione (circa 400 euro al giorno): spesso, non soddisfatti delle somme di denaro incassate, hanno infatti segregato le malcapitate all’interno dell’appartamento trattenendole sotto la minaccia di armi illegalmente detenute.

Gli investigatori hanno riscontrato i fatti riportati dalla donna, accertandone la veridicità. Così alle prime luci dell’alba di oggi i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna, con l’ausilio di personale del locale Nucleo Cinofili CC e del Comando Provinciale di Ravenna, hanno tratto in arresto i tre malviventi.

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