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Nidi e materne, maestre in protesta. Pillati: "Questioni aperte, ci confronteremo"

Una contestazione silenziosa quella di stamattina: le insegnanti si sono limitate ad appoggiare per terra cartelli e striscioni davanti all'ingresso dell'incontro promosso dall'Istituzione scuola del Comune

Inizia con la protesta delle maestre l'anno scolastico di nidi e materne comunali a Bologna. Una contestazione silenziosa, pero'. Questa mattina infatti le insegnanti si sono limitate ad appoggiare per terra cartelli e striscioni davanti all'ingresso del teatro Manzoni, prima di entrare per assistere all'incontro promosso dall'Istituzione scuola del Comune proprio in occasione dell'avvio dell'anno scolastico (presenti in platea circa 410 tra maestre, operatori e pedagogisti).

Il motivo della protesta, spiegano in una nota, e' che "ancora una volta si inaugura l'anno scolastico ed educativo con tutte le vertenze aperte". In particolare riguardo alla gestione dell'Istituzione scuola, che viene considerata "miope, senza una visone pedagogica alta e con la continua umiliazione del personale anziche' con la sua valorizzazione". Tra i vari problemi, ci tengono a elencare le maestre, "in particolare e' rimasta aperta la questione del lavoro estivo per le educatrici dei nidi e la differenziazione contrattuale per le maestre della scuola dell'infanzia, che potrebbe essere risolta con una lungimirante applicazione del contratto enti locali".

Il riferimento, spiegano, e' alla "impostazione dell'orario di servizio". Sul palco, tra i relatori della mattinata, c'e' anche la vicesindaco Marilena Pillati, assessore all'Istruzione di Palazzo D'Accursio, che piu' volte nel corso del suo mandato (otto anni finora) ha incrociato i guantoni con maestre e sindacati delle scuole comunali. Ma che oggi ha offerto un ramoscello d'ulivo a chi aveva manifestato pochi minuti prima.

"Mi sono sempre battuta per rafforzare i nostri servizi educativi - afferma Pillati - il confronto e' stato anche aspro, faticoso, ma l'obiettivo era mettere in sicurezza le nostre scuole. So che ci sono ancora questioni aperte", per questo l'invito della vicesindaco e' a "riattivare un confronto costruttivo per risolvere i problemi. Ma guardando avanti, riconoscendo insieme luci e ombre e condividendo la stessa responsabilita' verso i bambini". I nodi da sciogliere sono diversi, conferma Pillati, a partire da una migliore organizzazione interna nei nidi e nelle materne. Ma sul piatto ci sono anche le aperture estive, l'articolazione dell'orario di lavoro e i coordinamenti pedagogici.

"Affronteremo tutte le questioni aperte per migliorare la funzionalita' dei servizi", assicura l'assessore, a patto pero' che si possano "superare le rigidita' reciproche". Ma non solo. L'invito della vicesindaco a guardare avanti e' anche per la prossima sperimentazione a Bologna dei primi poli 0-6 anni, che saranno decisi su base volontaria.

"Saranno laboratori di innovazione organizzativa, pedagogica, didattica e formativa- sostiene- a Bologna abbiamo qualcosa in piu'". Pillati non manca poi di rivendicare come in questi anni "siamo riusciti a realizzare un piano straordinario di assunzioni e lotta al precariato. Dal 2014 a oggi abbiamo assunto quasi 800 persone, dopo anni di blocco del turnover insostenibile. E anche quest'anno sono oltre 100 le assunzioni a tempo intederminato che abbiamo fatto prima dell'avvio dell'anno scolastico", afferma la vicesindaco.

(Dire) 

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