Sfruttamento migranti, 200 in presidio sotto al Nettuno

Organizzato dal Coordinamento migranti per riaccendere i riflettori sulle condizioni di lavoro nella logistica

Un presidio per dire basta allo sfruttamento dei migranti e per ribadire che l'ultima sanatoria del Governo circa la regolarizzazione dei lavoratori agricoli "è una bufala". Sono quasi 200 le persone che, oggi pomeriggio, si sono radunate a Bologna, in piazza Nettuno, per denunciare la condizione degli immigrati in città e, più in generale, in Italia.

"Non basta soltanto regolarizzare i migranti in campagna- dice un migrante- ci sono anche altri 'campi', come ad esempio l'Interporto di Bologna che sfrutta, pagando 5 euro all'ora". Il tutto, continuano, "con la complicità delle agenzie interinali e delle cooperative. Questo è il nostro caporalato, il caporalato c'è anche qui".

Tra gli interventi al microfono c'è anche chi denuncia la situazione e la gestione dei migranti durante i mesi del lockdown all'interno del centro accoglienza di via Mattei, una questione denunciata più volte dal Coordinamento migranti di Bologna che ha organizzato anche il presidio di oggi. In piazza Nettuno, dove le persone sono tante ma comunque distanziate e indossano la mascherina, c'è anche chi ricorda -urlando al microfono- l'omicidio di George Floyd a Minneapolis. (Saf/ Dire) 

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