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Cronaca Zona Universitaria / Via de' Castagnoli

Si torna a protestare anche con le scuole aperte: "No classi pollaio"

Appuntamento per lunedì 25 gennaio alle ore 15.30, davanti alla sede dell'Ufficio Scolastico Regionale, in via De' Castagnoli

Anche dopo la riapertura, decisa dal Tar, si torna a protestare per la scuola con un presidio, convocato da Priorità alla scuola Bologna insieme a Cobas Scuola Bologna, per lunedì 25 gennaio alle ore 15.30, davanti alla sede dell'Ufficio Scolastico Regionale, in via De' Castagnoli.

"Dopo le mobilitazioni e la piccola grande vittoria della scorsa settimana, anche a scuole aperte, prosegue la nostra lotta per una scuola pubblica migliore: pubblica, inclusiva e finanziata in modo adeguato al suo ruolo centrale nella costruzione del futuro", si legge nella nota. 

Il 25 Gennaio si chiuderanno le iscrizioni alle scuole per il 2021/22 "si apre un momento decisivo per un anno di scuola che vogliamo diverso da quello che è appena trascorso: a partire dalla chiusura delle iscrizioni, infatti, vengono stabiliti i parametri per organizzare l’organico, che condizionano in modo decisivo la composizione delle classi nel prossimo anno scolastico - fa sapere Priorità alla scuiola - come gli ultimi mesi hanno dimostrato in modo inequivocabile, le cosiddette 'classi pollaio' sono un problema enorme della scuola pubblica italiana".

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Non parlano solo del periodo di pandemia "ma anche perché numeri così alti di studenti e studentesse nelle singole aule rendono difficoltoso l’insegnamento e l’apprendimento, dal momento che indeboliscono significativamente la possibilità di instaurare relazioni positive" ciononostante, scrivono "il corpo docente non è stato aumentato e, anzi, il personale aggiuntivo di quest’anno (quello che è stato chiamato “personale covid”) probabilmente l’anno prossimo non ci sarà. Sinora nemmeno un euro è stato stanziato – né nel Recovery Plan (nel resto d'Europa “Next Generation EU”), né in Finanziaria – per la riduzione del numero di alunne/i per classi" con il rischio "di ritrovarci nuovamente con classi di 30 persone, che dovranno recuperare gli spaventosi vuoti accumulati dallo scorso Febbraio".

Il collettivo ha anche prodotto un documento su recovery fund e richieste del mondo della scuola. 

Il presidio "sarà un’occasione per ribadire la nostra richiesta di potenziare - nell’immediato - le misure necessarie per proseguire in presenza l’anno scolastico in corso (ulteriore potenziamento dei trasporti e del personale preposto a evitare gli assembramenti, screening periodico della popolazione scolastica e inserimento dei docenti fragili e over 55 tra le categorie con accesso prioritario al vaccino): ma sarà anche la prima occasione per affermare con urgenza un rilancio complessivo e di lungo periodo della scuola pubblica e per trasformare in conquiste le nostre proposte di investimento del Next Generation EU". 

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