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Toelettatori con cani in presidio in Regione: "È una questione igienico-sanitaria, fateci riaprire" | VIDEO

Sit-in stamattina in viale Aldo Moro per chiedere che il presidente della Regione intervenga a riguardo nella conferenza Stato-Regioni

Protesta dei toelettatori sotto la sede della Regione Emilia-Romagna per chiedere siano considerati essenziali, come accadde durante il primo lockdown.

Chi si prende cura degli animali, i toelettatori appunto, ha abbassato le serrande da fine dicembre e ora chiede siano considerati attività essenziale. "Chiediamo un confronto tra Regione e Stato perché ci dia l'autorizzazione di riaprire. Allo Stato, in particolare, chiediamo coerenza con quello che è stato deciso l'anno scorso con le nostre riaperture perché siamo quasi un presidio medico per gli animali", come spiega Laura Zanella, toelettatrice a Rimini e organizzatrice del presidio insieme a Patrizia Silvestri.

Durante il presidio, i manifestanti hanno incontrato il sottosegretario alla Presidenza della Regione Davide Baruffi, che "si è preso l'impegno di fare un confronto Stato-Regioni, dato che a livello regionale non si può fare niente perché è passato un decreto legge: speriamo che quest'impegno venga preso". La questione riguarda, per la sola Emilia-Romagna, "500-600 attività, per circa 1.200-1.500 lavoratori", ma, chiariscono gli organizzatori, il motivo della protesta è più per il benessere degli animali stessi piuttosto che un sostegno economico.

"Noi non siamo qui per i ristori, non siamo qui per l'elemosina da parte dello stato, noi siamo qui solo per l'importanza del nostro lavoro e del benessere animale". 

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