Disoccupazione Scuola. Ex bidelli: “La scuola ci ha ridotti così”

Dopo l'atto di questa mattina, la protesta dei bidelli rimasti senza lavoro strappa una promessa dalla Regione: "Ci faremo interpreti delle istanze dei lavoratori della scuola in difficoltà"

L’atto di protesta che ha “movimentato” il primo giorno di scuola alle elementari Bottego e che ha visto una decina di collaboratori scolastici, insieme ad un delegato dell'Unione sindacale di base (Usb), salire sul tetto dell'Istituto Comprensivo Lame in Via Beverara, è stato un gesto “contro la perdita del posto di lavoro e contro le condizioni in cui viene ridotta la scuola pubblica” come spiega il sindacalista Francesco Bonfini.

DISOCCUPATI OVER 45. I lavoratori, alcuni dei quali hanno perso il posto fin da giugno, chiedono che si apra un percorso per risolvere la loro situazione, sia coinvolgendo l'Amministrazione scolastica sia l'assessorato alla Scuola della Regione. Si tratta di lavoratori con una età media di 50 anni che già dalla fine di questo mese non sapranno come far fronte alle spese per loro e per la famiglia. "La Regione Emilia-Romagna si è sempre battuta contro i tagli alla nostra scuola e continuerà a farlo, secondo le proprie competenze”.

TAGLI SU TUTTO IL TERRITORIO. “Esiste tuttavia un grave problema nazionale di riduzione degli organici da parte del Governo, come abbiamo più volte denunciato, e comprendiamo la battaglia di questi lavoratori nella loro vertenza con il Governo", ha detto l'assessore regionale alla Scuola, Patrizio Bianchi, a margine della diretta web organizzata dalla Regione per questo prima giorno di scuola, dimostrando di cogliere le ragioni del personale non docente che aveva inscenato la manifestazione.

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LA PROMESSA DELLA REGIONE. "Una rappresentanza di questi lavoratori è già stata ricevuta giovedì scorso in Regione e verrà ricevuta ancora nei prossimi giorni - ha promesso - La Regione si farà interprete delle loro istanze, così come delle istanze di tutti i lavoratori della scuola, nei confronti del Ministero che è il referente ultimo di questa politica di tagli".

 

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