Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Zona Universitaria / Via Zamboni

Assedio 'sonoro' alla Provincia e danneggiamenti: la Digos denuncia tre studenti

Avevano manifestato davanti all'Ufficio scolastico provinciale, poi davanti alla sede in via Zamboni, dove è stato divelto il citofono con lancio di oggetti

Il 5 novembre, per quello che hanno definito 'assedio sonoro alla Provincia', la Digos ha denunciato un imorenne bolognese per reati di danneggiamento, travisamento e porto di strumentii atti a offendere.

Denunciati anche due maggiorenni, un componente del CAS, collettivo autonomo studentesco, promotore della manifestazione 'non preavvisata' e l'altro per travisamento, accensione e getto pericoloso di cose.

ASSEDIO SONORO. Erano entrati nell'Ufficio scolastico provinciale, fischiando e lanciando un fumogeno nel giardino. I giovani di Cas (collettivo autonomo studentesco), urlando ''occupiamo tutto'', volevano parlare con l'assessore all'istruzione Giuseppe De Biase. Una volta usciti senza averlo incontrato gli studenti medi, una cinquantina nel corteo partito in mattinata da Porta Lame, sono andati in via Zamboni, sede della Provincia, dove erano schierati alcuni agenti della Digos e poliziotti che li hanno respinti.

Il portone chiuso dagli agenti è stato preso a calci, mentre il citofono è stato sradicato. Ai poliziotti che seguivano il corteo è invece stato lanciato un coperchio di una pentola. I ragazzi sono poi andati in via Rizzoli, dove hanno invaso la sede di Tper, l'azienda dei trasposti bolognese. Da lì hanno proseguito fino alla fine di via Indipendenza, dove il corteo si è concluso con gli studenti in cerchio all'incrocio tra viale Masini e ponte Matteotti.

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