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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

I beneficiari del Reddito di cittadinanza impiegati nelle azioni antizanzare

È il progetto  "Cura del territorio 3-Mosquito", promosso dal dipartimento Welfare e promozione del benessere di comunità del Comune insieme ad Auser e Centro Giorgio Nicoli

Rafforzare la prevenzione e il contenimento della zanzara comune e tigre e favorire l'inclusione sociale e lavorativa di persone fragili. È il progetto  "Cura del territorio 3-Mosquito", promosso dal dipartimento Welfare e promozione del benessere di comunità del Comune insieme ad Auser e Centro Giorgio Nicoli, destinato a dieci beneficiari del reddito di cittadinanza. 

Rinnovato ed ampliato per il secondo anno dopo "gli ottimi risultati" della prima edizione, ha preso il via in questi giorni e rientra nei Progetti utili alla collettività, i Puc, attività obbligatorie e non retribuite destinate ai beneficiari del reddito di cittadinanza che possono lavorare. Che dunque verranno impegnati per effettuare trattamenti larvicidi contro le zanzare nei tombini di alcune aree private vicino a scuole, parchi e centri sportivi per ridurre la presenza della zanzara in zone particolarmente frequentate da bambini e cittadini.

I trattamenti anti-zanzara si svolgono ogni tre settimane da inizio luglio a fine settembre e in aggiunta alle ordinarie attività di trattamento svolte dal Comune e dai cittadini. Gli speciali 'operatori' avranno un badge identificativo e informeranno i cittadini con dei volantini. Inoltre vengono organizzate attività di trattamento e disinfestazione in occasione dei principali eventi di Bologna Estate, grazie al coordinamento delle realtà promotrici svolto da Auser. 

Il progetto dura cinque mesi e "rappresenta anche un'importante opportunità di formazione e apprendimento, con l'obiettivo di favorire anche un possibile futuro inserimento lavorativo", spiega il Comune di Bologna in una nota.

I dieci beneficiari del Reddito di cittadinanza coinvolti saranno infatti impegnati in attività di formazione, realizzate dai tecnici che effettuano i trattamenti per conto del Comune. L'obiettivo - di questo come degli altri Puc attivati dal Comune - "è infatti di offrire un'occasione di inclusione e crescita sia per i beneficiari, che vengono inseriti nei progetti in base ai loro interessi e propensioni, che per l'intera collettività".

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