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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Vaccini, dal 26 aprile over65 e dal 10 maggio over60. Chi è sovrappeso (ogni età) lo prenota in farmacia

Tutte le novità della campagna vaccinale dell'Emilia-Romagna illustrate dall'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini

Il vero sprint alla campagna vaccinale in Emilia-Romagna arriverà a fine aprile, inizio maggio. Dosi permettendo, infatti, dal 26 aprile partiranno le prenotazioni per gli over 65 e due settimane dopo, lunedì 10 maggio, quelle per la fascia d’età 60-64 anni.

In più, già dai prossimi giorni, chi è gravemente in sovrappeso, qualsiasi età abbia, potrà prenotare il vaccino in farmacia. Requisito per la prenotazione è avere un indice di massa corporea oltre 35.

A fare il punto sull’andamento della campagna vaccinale, oggi pomeriggio in video conferenza stampa, è stato l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, che ha spiegato le novità alla luce delle ultime disposizioni del Commissario nazionale, che impone alla Regione di non superare le 20mila somministrazioni al giorno per non rischiare di esaurire le dosi prima della fine del mese: fino al 25 aprile arriveranno 300mila dosi per l’Emilia-Romagna. 

Lo stesso piano del Governo prevede per l’Emilia-Romagna tra le 37mila e le 40mila dosi al giorno, quando in Italia il totale di somministrazioni giornaliere raggiungerà il mezzo milione. "Noi siamo pronti e non vediamo l'ora – ha detto Donini – ma ad oggi con 99.731 dosi in giacenza, pochissime, mantenendo dunque un minimo di riserva per eventuali ritardi nelle consegne, siamo al limite della possibilità di somministrazione. Per fortuna oggi sono in arrivo 112.320 dosi di Pfizer".

"La situazione è frustrante – prosegue – come Emilia-Romagna abbiamo dimostrato proprio in questi giorni di poter tranquillamente superare le 30mila somministrazioni giornaliere, ma dalla struttura commissariale viene stabilito per noi un ‘passo vaccinale’ di 22mila dosi per non rischiare di esaurirle prima della fine del mese di aprile: è una situazione frustrante per tutti i cittadini che aspettano il vaccino per tornare alla normalità e per il personale sanitario che lotta da oltre un anno senza mai risparmiarsi contro questa pandemia".

Vaccini over 60 

Se tutto procederà come previsto dal Governo, si parte anche con la vaccinazione degli over60. Da lunedì 26 aprile saranno aperte le agende per gli appuntamenti vaccinali dei cittadini dai 65 ai 69 anni, quindi i nati dal 1952 al 1956 compresi, e due settimane dopo, lunedì 10 maggio, al via le prenotazioni per la fascia d’età 60-64 anni, cioè le classi dal 1957 al 1961. E quindi per tutti loro subito data, luogo e ora per la somministrazione. 

A breve verranno definite le modalità precise, ma i canali saranno comunque gli stessi adottati finora (farmacie, Cup, Fse, web, numeri di telefono predisposti dalle Aziende sanitarie): un sistema che anche lunedì scorso, giorno di apertura delle agende per i 70-74enni, ha permesso a oltre 100mila emiliano-romagnoli di fissare data, luogo e ora dell’appuntamento. Il procedimento regionale, infatti, permette da subito di fissare la data della somministrazione, e non la sola possibilità di dare la propria disponibilità, a cui deve seguire poi una successiva comunicazione con l’effettivo appuntamento. 

Chi si sta vaccinando

La campagna si concentra dunque su due obiettivi principali: entro la prima settimana di maggio l’immunizzazione totale degli over 80, che al momento hanno ricevuto la prima dose nell’85% dei casi e la seconda nel 50%, e la prima dose per tutti i soggetti estremamente vulnerabili e i disabili gravi entro la fine del mese maggio. A vaccinare tutte queste categorie saranno le Aziende sanitarie locali, utilizzando i prodotti Pfizer-BionTech e Moderna. 

Proseguono anche le prenotazioni e le vaccinazioni per le persone dai 70 ai 79 anni (con Vaxzevira-Astrazeneca), e quelle ai genitori, tutori o affidatari dei minori di 16 anni estremamente vulnerabili (cioè quei minori che non possono essere vaccinati per mancanza di vaccini indicati per la loro fascia d’età. In questo caso i vaccini per genitori, tutori o affidatari sono Pfizer e Moderna), naturalmente a prescindere dall’età, considerando prioritario in questo caso tutelare bambini e ragazzi che si trovano in situazioni di grande fragilità. 

Avanti anche con le vaccinazioni a domicilio per anziani, disabili gravi e altri patologici a forte rischio impossibilitati a recarsi al punto vaccinale (che effettuano le Ausl con Moderna, quando possibile e in presenza di specifici accordi, con l’ausilio dei medici di medicina generale). Per le somministrazioni a conviventi e caregiver, compresi assistenti familiari, di persone con disabilità gravi o patologie estremamente vulnerabili la data di inizio prevista è la prima settimana di maggio, quando arriveranno le nuove forniture di vaccino: i primi ad essere chiamati saranno gli ultrasessantenni, dal momento che il prodotto che al momento si prevede che possa essere utilizzato è Vaxzevira-Astrazeneca. 

E procede la somministrazione del vaccino per il personale sanitario. Al momento ha ricevuto una dose di vaccino l’84,7% degli infermieri, l’88,1% dei medici di famiglia, l’87,7% degli altri medici e il 78,6% degli operatori socio-sanitari (Oss). Un’adesione massiccia, ma anche in ragione dell’obbligatorietà stabilita dal Governo, si conta di completare al più presto queste categorie professionali. Si ricorda che in caso di rifiuto al vaccino, saranno applicate le norme nazionali in materia. Altra novità, primo esempio in Italia, l’avvio nei prossimi giorni delle prenotazioni per le persone che soffrono di obesità. Per questo verrà proposto un accordo alle associazioni di categoria dei farmacisti. 

Astrazeneca 

L’Emilia-Romagna, dunque, è già allineata alle indicazioni della struttura commissariale anche sulle categorie da vaccinare, perché più a rischio, e ha recepito la circolare del ministero della Salute sul vaccino Vaxzevira, noto come Astrazeneca: non sarà più somministrato a chi ha meno di 60 anni, ad esclusione di chi deve completare l’immunizzazione dopo aver già ricevuto la prima dose con quel vaccino. 

"La fiducia nel vaccino in Emilia-Romagna resta alta – dice l'assessore – mentre in altre regioni putroppo non è così e c'è un maggiore rifiuto da parte della popolazione. Il fatto che da noi non succeda dimostra che abbiamo comunicato bene l'efficienza e la sicurezza del vaccino". 

Dalla struttura commissariale si attendono invece conferme se è possibile procedere a vaccinare il personale scolastico, universitario, delle forze dell’ordine e delle forze armate che si era già prenotato (perché considerato prioritario dal precedente piano nazionale), così come ulteriori indicazioni sono necessarie anche per capire come regolarsi con le carceri. "Si tratta di qualche migliaio di cittadini – spiega Donini – dal 6 aprile siamo fermi con le prenotazioni e abbiamo scritto una lettera al generale Figliuolo per chiedere se è possibile o meno procedere con chi si è già prenotato e avrebbe dovuto fare il vaccino nei prossimi giorni. Non vorremmo cancellare nessuna prenotazione".  

Le dosi 

Nella giornata di ieri sono state somministrate 22.592 dosi, quindi oltre il “passo” previsto dalla Struttura Commissariale, qualora arrivino i vaccini previsti. Alle 15 di oggi erano state somministrate 1.184.576 dosi di vaccino, di cui 355.820 sono seconde dosi, quindi le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Ammontano a 101.211, pari al 7,9% del consegnato, le dosi tenute di scorta per le seconde vaccinazioni, come da disposizioni nazionali. Rispetto alle dosi attese, oggi sono arrivate 112.320 dosi di Pfizer. Di qui a fine mese ne sono attese altre 112.320 di Pfizer e 69.900 di Astrazeneca, per un totale di quasi 300mila dosi.

"Il vero grande problema resta la carenza di dosi, con le aziende produttrici che non riescono a rispettare gli accordi presi e gli stop cautelativi, ultimo quello di Johnson&Johnson, che se da una parte confermano la massima attenzione della scienza sul fronte della sicurezza, dall’altra ci impediscono di programmare un calendario ben definito".

"Ci viene spesso chiesto –  sottolinea l’assessore – della possibilità di vaccinare in farmacia: ecco, noi al momento non abbiamo bisogno di ampliare i punti vaccinali, che sono più di 140, ma di avere più vaccini a disposizione. Quando sarà il momento, coinvolgeremo i farmacisti come abbiamo già fatto per i tamponi e i test sierologici e come faremo per le persone gravemente sovrappeso, con un accordo regionale che proporremo alle associazioni di categoria". 

Vaccini persone gravemente sovrappeso

Tra le ulteriori novità della campagna vaccinale, c’è anche l’accordo proposto dalla Regione alle associazioni dei farmacisti che consentirà alle persone gravemente sovrappeso, a partire dalla prossima settimana, di eseguire in farmacia il test per l’indice di massa corporea. Requisito per la prenotazione avere un body max index oltre 35. Qualora il risultato li configuri tra coloro che sono inseriti tra gli estremamente vulnerabili, e quindi tra i prioritari nella vaccinazione, il farmacista provvederà direttamente tramite FarmaCUP ad effettuare la prenotazione della vaccinazione per il cittadino.

Si tratterà del primo esempio nazionale di un accordo di questo tipo. Chi, dunque, ritiene di far parte di questa categoria e non è già stato chiamato dall’Ausl, può rivolgersi in farmacia per fare il test. Questa procedura è stata scelta perché, a fronte di ricerche che stimano 350mila persone in Emilia-Romagna tra i 16 e i 69 anni classificabili come gravemente sovrappeso, non è possibile sapere con precisione chi rientri nella fascia di rischio che dà accesso alla vaccinazione prioritaria, dal momento che molti tra loro non ricorrono con frequenza a prestazioni mediche, a partire dalla visita al medico di famiglia, e non sono quindi stati certificati, rendendo così impossibile convocarli direttamente.  

"Sono persone estremamente a rischio anche se giovani – sottolinea l'assessore Donini –, per questo, con un'iniziativa unica in Italia, diamo la possibilità a queste persone di farsi calcolare sotto la supervisione del farmacista l'indice di massa corporea e prenotare subito il vaccino".

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