Raccolta 'porta a porta': il Comune ammette i disagi, ma 'indietro non si torna'

Oggi in commissione una decina di residenti e commercianti ha dato sfogo al malcontento che "ha solo peggiorato la vita a tutti". Petizione di Bernardini, partono le contro-misure

"Funziona, ma ci sono delle evidenti difficolta' nella gestione dei rifiuti": Lo ha ammesso Patrizia Gabellini, assessore comunale all'Ambiente: la raccolta porta a porta nel centro storico ha prodotto anche disservizi e disagi per i cittadini. "Abbiamo più volte discusso con Hera per trovare una soluzione, ma indietro non si torna, non c'èvia d'uscita", aggiunge Gabellini.

Un piccola 'stoccata' soprattutto al consigliere Manes Bernardini che è fatto promotore della raccolta firme contro la differenziata, nonchè firmatario dell'interrogazione che chiede alla Giunta chiarimenti sull'operato di Hera. "Non si possono portare indietro i vecchi bidoni- continua l'assessore- perchè non ci permettono di differenziare quanto vuole la normativa".

Il Comune ha così deciso di adottare una strada "costosa e radicale" come le isole interrate nel centro storico, "ammirata da molti amministratori che ci vengono a chiedere come funzionano", rivendica Gabellini. "tra portici e strade strette, non aveva lo spazio necessario per i bidoni e vetro e immondizia si sarebbero accumulati in giro".

Ma neanche Bernardini torna indietro: "Dopo aver raccolto migliaia di firme di gente insoddisfatta, passeremo alla 'fase 2': una nuova petizione, ma questa volta con proposte da presentare all'amministrazione".

NUOVE MISURE. Raccolta dell'umido: previsto un aumento dei cestoni già saliti di 104 unità dal novembre scorso. Se, invece, il problema riguarda lo svuotamento dei contenitori per pannoloni o pannolini, Hera ha deciso di aumentare i giorni di raccolta fino a cinque interventi settimanali, compresi i festivi. "Capiamo le difficoltà dei cittadini ma stiamo limando i problemi di queste operazioni che sono sperimentali- dice Raffaella Zanfini di Hera- ovviamente anche le persone dovrebbero fare la loro parte ed evitare atteggiamenti scorretti" come quello di lasciare le buste fuori dale campane e dai bidoni. Pronto intervento, il 'Rifiutologo', maggiore intervento delle Guardie ecologiche volontarie e squadre aggiuntive di spazzini sono le altre risposte che l'azienda intende mettere in campo.

Intanto oggi in commissione una decina di residenti e commercianti ha dato sfogo al malcontento per il porta a porta che "ha solo peggiorato la vita a tutti". I cittadini più colpiti sarebbero gli anziani che non sempre riescono a raggiungere le isole ecologiche o i punti di raccolta ma soprattutto "faticano ad aprire i nuovi cassonetti", segnala Bernardini. E poi c'è il problema dell'aumento dei topi in città: "Si nutrono dei rifiuti e girano per tutta Bologna". E' vero sono di più, ammette l'assessore Gabellini, "ma per via delle vibrazioni dei cantieri che portano fuori tutti i topi dalle fogne". E, in questa situazione, nemmeno la derattizzazione è utile: "Le 'bustine esca' per i topi sono "meno appetitose dell'umido buttato a terra" spiega Arianna Giordano, consigliere del Saragozza. (agenzia dire)


 

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