Crisi Radio città del Capo, intervengono i sindacati. Bonaccini in sede redazione

Aser e Fnsi: "Siamo di fronte a una trasformazione radicale e non concordata della testata", mentre il presidente uscente e candidato parla di "una voce libera che non può essere spenta"

"Occorre dare immediatamente seguito alle richieste di apertura dei tavoli sindacali sul futuro della redazione bolognese di Radio Città del Capo". A dirlo sono Aser e Fnsi, che prendono così posizione sulla vertenza della storica emittente bolognese, a rischio.

"Occorre avviare con urgenza un confronto costruttivo sul futuro della redazione di Bologna, a partire dai livelli occupazionali, dalla tutela delle prerogative di informazione e dalle corrette relazioni sindacali- affermano Aser e Fnsi- dopo le note vicissitudini che hanno riguardato l'assetto societario dell'editore, tramite il fiduciario di redazione è stato chiesto un incontro all'azienda sul futuro della redazione bolognese".

Tuttavia, continua il sindacato dei giornalisti, "invece di affrontare nel modo corretto le incognite societarie, l'azienda ha contestato la rappresentanza sindacale e non ha aperto alcun tavolo di confronto con i lavoratori. Ad oggi, anche la richiesta di incontro avanzata dal sindacato giornalisti è senza risposta".

Secondo Aser e Fnsi, "siamo di fronte a una trasformazione radicale e non concordata della testata e i disaccordi tra i proprietari non possono in nessun modo portare a un depauperamento della redazione bolognese e allo svuotamento delle sue professionalità".

Dunque, insiste il sindacato, "se, come dichiarato dall'azienda, la volontà è di tutelare il lavoro e le professionalità, non è utile farsi 'trascinare' ai tavoli dalle istituzioni come sta succedendo in questi giorni. Pertanto invitiamo l'editore ad aprire un confronto sindacale in modo serio e in tempi strettissimi sul lavoro e il futuro a Radio Città del Capo", concludono Aser e Fnsi.

Sulla vicenda è intervenuto anche il governatore uscente e ricandidato dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che ieri ha fatto visita alla redazione della radio. "Radio Città del Capo deve andare avanti- afferma il presidente- rappresenta una voce libera che non può essere spenta".

Nel corso dell'incontro con i giornalisti della testata, Bonaccini ha assicurato la presenza e l'impegno della Regione nel "fare tutto il possibile per una soluzione positiva della vertenza, a partire dalla partecipazione al Tavolo di salvaguardia occupazionale annunciato dal Comune".

Ma il governatore mette sul piatto anche il prossimo bando regionale a sostegno dell'editoria che, "sulla base della legge che abbiamo approvato, stanzierà fondi per le testate giornalistiche dell'Emilia-Romagna che fanno informazione locale".

In questi anni, rivendica Bonaccini, "abbiamo dimostrato di tenere al lavoro e alle persone, salvando oltre 10.000 posti di lavoro ai tavoli di crisi aziendali che abbiamo seguito. Vogliamo fare lo stesso in questo caso. Ed è fondamentale che Radio Città del Capo prosegua a fare informazione, anche quella regionale e locale, come ha fatto in tutti questi anni, per il pluralismo informativo e la liberta' d'espressione".

Intanto sulla piattaforma Change.org è stata lanciata una petizione per salvare l'emittente. "Chiediamo a voi, ascoltatrici e ascoltatori, un segno di vicinanza e di sostegno- si legge nel testo dell'appello, che ricalca in tutto e per tutto la nota del cdr diffusa nei giorni scorsi- l'adesione a questa petizione è un primo passo. Tutti gli altri contiamo di farli assieme". (San/ Dire) 

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