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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Scontro sui social fra il consigliere Persiano e i no tram: "Andrà tutto alla polizia postale"

Screenshot alle foto delle conversazioni poi cancellate, il consigliere dem attacca Carbone e Fazio: "Sui social non si può dire qualsiasi cosa"

E' polemica fra il consigliere comunale Pd Raffaele Persiano e il comitato no tram di Bologna e lo scontro non accenna a sgonfiarsi lo scontro. Anzi, l'esponente dem annuncia l'intenzione di consegnare alla Polizia postale l'intero scambio avuto sui social con gli esponenti del comitato.

Tutto nasce da un post di Alessandro Montaperto, ex direttore generale dell'Asp, che chiama in causa Persiano pubblicando un articolo del sito "Voxnews.info" dal titolo "Il Pd ha fatto sparire 500 milioni di debiti, ma i magistrati non li cercano". Persiano dice la sua, contestando l'affidabilità dell'articolo ed è così che si inserisce Carbone: "Persiano di San Severo? Ma mollalo, Alessandro, tutti sudditi dal sud qua a Bologna... a cercare gloria".

E li mette in guardia su una possibile querela. "Non permetto di accusarmi di aver minacciato qualcuno, cosa che non ho mai fatto - afferma Persiano - e visto che in tantissimi mi stanno scrivendo suggerendomi di elevare querela, consiglio di pesare le parole, soprattutto se sono false, anche se per ora non e' mia intenzione. Ho conservato le foto di tutte le conversazioni, quelle cancellate dal signor Carbone e quelle del signor Fazio.

Nei prossimi giorni portero' tutto alla Polizia postale, perche' questi personaggi siano monitorati quando parlano sui social, convinti di poter dire la qualunque e poi valuterò il da farsi. Non e' assolutamente una minaccia, ma un impegno". Persiano attacca dunque a testa bassa i due leader del comitato no tram.

"Il signor Fazio mente sapendo di mentire - insiste l'esponente Pd - la frase 'noi lavoriamo su Bologna, siamo bolognesi e Bologna deve tornare in mano bolognesi' poco ha a che fare con il campanilismo pugliese, che non c'entra propio nulla. È ora che la si faccia finita di arrampicarsi sugli specchi e inizino a vergognarsi e a chiedere scusa. La prova del nove è che il portavoce (Alessio Carbone, ndr) ha cancellato i suoi commenti. Difendere queste parole significa esserne complici o condividerne il fondo razzista. Prendo atto che anche il signor Fazio la pensa come il suo portavoce, il che smaschera il fatto che chi dirige il comitato fa una battaglia politica in vista del 2021 e nulla ha a che fare con le reali esigenze dei bolognesi, anzi si approfitta dei loro dubbi e delle loro comprensibili preoccupazioni". (Dire)

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