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Aeroporto, volo chiuso per 16enne in chemioterapia, Lombardo: 'Modello di business di Ryanair'

"Non sono i lavoratori della Ryanair a essere disumani, in realtà sono le loro condizioni che li portano a lavorare enfatizzando fino all'estremo il tema della vendita"

"Come Amministrazione manifestiamo solidarietà e un abbraccio alla ragazza, nella speranza che l'odissea che ha avuto la settimana scorsa non si debba mai più ripetere e io credo che non sia tanto una questione di disumanità delle persone che lavoravano, degli addetti della Ryanair che lavoravano nello scalo, ma che sia proprio, come abbiamo illustrato anche durante la commissione, il modello di business della società Ryanair, eccessivamente orientato alle vendite, che non tiene in considerazione che a volte il buon senso, l'umanità, dovrebbe far sì che non sono i pochi euro in più da pagare quelli che possono determinare una situazione di questo tipo, perché se si fosse applicato il buon senso questa ragazza sarebbe potuta partire". Sono le parole dell'assessore comunale alle attività produttive Marco Lombardo in merito al caso della 16enne in chemioterapia non imbarcata su un volo Ryanair all'aeroporto Marconi.  

"Non si può rispondere in maniera protocollare, che sarebbero arrivati in ritardo, anche perché, anche in quel caso si sarebbe potuto dimostrare che in realtà loro avevano chiesto un'assistenza speciale, per la situazione della ragazza perché la volta precedente era svenuta mentre cercava di prendere l'aereo - sottolinea l'assessore in risposta all'interrogazione della collega Dora Palumbo in consiglio comunale - e quindi avevano rinunciato a quella possibilità, e neanche di fronte a quella rinuncia c'è stata la possibilità per riprendere il volo" e aggiunge "non sono i lavoratori della Ryanair a essere disumani, in realtà sono le loro condizioni che li portano a lavorare enfatizzando fino all'estremo il tema della vendita". 

Lombardo e la consgliera Elena Leti hanno partecipato anche a un'udienza conoscitiva qualche qualche giorno fa sulle condizioni di lavoro alla Ryanair: "Sono assolutamente riconoscente alla società Ryanair per il grande apporto dato alla crescita del turismo nel nostro territorio, quasi 4 milioni di passeggeri, rispetto a un numero complessivo di oltre 8 milioni di passeggeri dell'aeroporto. Penso però che il tema della tutela delle condizioni dei lavoratori e dei diritti dei lavoratori sia una priorità di questa Amministrazione ovunque si verifichi, sia che si verifichi nelle nostre strade, come è stato nel caso dei riders, sia quando si verifica nel piccolo caso delle lavoratrici delle mense del carcere, sia quando si realizzi per ragazzi, molto giovani come avete visto, con un grande tasso di turn-over che lavorano nel nostro sito aeroportuale. Perché la qualità del lavoro, al di là dei numeri, è sempre rilevante ed è sempre importante".

L'assessore conferma l'interesse dell'Amministrazione sulla qualità del lavoro dalla quale "dipende la sicurezza del servizio e da questo punto di vista venivano ricordati alcuni casi, le ferie: 20 giorni contro 28, il tema dei mystery passengers, cioè delle persone che in qualche modo hanno il compito di verificare il lavoro delle persone durante il volo, stiamo parlando di assistenti di volo, di circa 150 assistenti di volo, ecco io credo che, così come la Ryanair focalizza molto il tema del consumo responsabile sulla sostenibilità ambientale, dovrebbe, con altrettanta enfasi, sostenere il tema del consumo responsabile sullo specifico aspetto della tutela dei lavoratori e sulla sostenibilità sociale. Abbiamo visto come l'incidenza del costo del lavoro nella compagnia è notevolmente più basso rispetto ad altre compagnie ed è notevolmente più basso anche dell'utilizzo dei carburanti".

La legge applicabile ai contratti Ryanair non è più quella irlandese, perché la compagnia ha firmato un accordo con una delle tre sigle sindacali, la Cisl: "Il punto è chiedersi se l'accordo firmato rispetta il Contratto Collettivo Nazionale di settore, di categoria. Questa è la tematiche perché, a mio avviso ma anche ad avviso dei lavoratori, ci sono diversi punti sui quali non c'è un pieno allineamento, non c'è conformità rispetto agli standard previsti dalla normativa e dal contratto collettivo nazionale" conclude Lombardo "l'udienza conoscitiva è stata tenuta aperta e quindi ci saranno diverse altre occasioni in cui si potremmo confrontare, sperando che, non solo si salvaguardino i diritti lavoratori, ma anche che casi come quello di questa ragazza, alla quale va il nostro abbraccio e la nostra solidarietà, possano non verificarsi nuovamente".

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