'Ragù e sfogline patrimonio Unesco', parte l'appello per il marchio di qualità

Ad oggi l'unico 'certificato' rimane la ricetta originale, depositata nel 1982. A promuovere l'iniziativa l'Associazione Ragù

Un appello, che parte dall'Associazione Ragù, presieduta da Davide Di Noi, per chiedere di riconoscere il ragù e le sfogline patrimonio Unesco. Reduci dall'edizione de Le Salsamentarie di settembre, che ha visto in pochi giorni diverse migliaia di partecipanti, arriva l'esortazione per definire i confini di quello che troppo spesso viene ripreso come 'Bolognese sounding' ma che nei fatti storpia del tutto ingredienti e preparazione del condimento più famoso della via Emilia.

"La bolognese Sauce e la pasta che l’accompagna è senza dubbio l’accostamento più famoso e riformulato in tutti i continenti chiosa una nota dell'associazione- ha portato il nome della nostra città in ogni ristorante del continente, ma subisce spesso storpiature di ogni tipo e non ha un disciplinare esportabile, se non la ricetta riconosciuta e depositata alla Camera di Commercio il 17 Ottobre del 1982".

Per questo, dall'associazione parte l'appello affinché il ragù abbia "una ricetta riconosciuta e dei paradigmi da rispettare per poter ottenere un certificato di qualità, così come avviene per tantissimi prodotti della nostra terra e della nostra tradizione e le sfogline ottengano un riconoscimento degno di questa storia straordinaria: una storia di Bologna e dell'Emilia Romagna". 

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