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Rapina alla pizzeria Masaniello: titolare aggredito e minacciato di morte

In manette una coppia di pluripregiudicati, rintracciati poco dopo il colpo nei pressi della zona U

Rapina questa notte ai danni della pizzeria etica Masaniello, di via San Donato, impegnata proprio nella lotta all'illegalità. Il titolare, durante la chiusura dell'esercizio, ha sorpreso un soggetto aprire il registratore di cassa e prelevare il denaro contenuto all'interno. E' sorta così una colluttazione, terminata con l'arresto del predone, insieme alla complice.

E' successo intorno alle ore 2. Da quanto si apprende, il ristoratore si trovava ancora nell'esercizio, dopo l'orario di chiusura al pubblico, lavorava in laboratorio, con la saracinesca semiabbassata, quando ha sentito provenire dei rumori dell'altra stanza. Così è andato a controllare, sorprendendo sul fatto un soggetto che trafficava intorno al registratore di cassa. Alla vista del pizzaiolo, il ladro ha reagito con violenza, scagliandosi contro di lui, sia fisicamente che verbalmente, fino ad arrivare a minacciare di morte il malcapitato e a colpirlo con il cassetto della cassa.
L'esercente ha tentato di reagire, infine è riuscito a chiamare la polizia, mettendo così in fuga il ladro, insieme alla complice, che nel frattempo lo attendeva all'esterno del locale, fungendo da 'palo'.

I due sono stati rintracciati poco dopo in via Zamboni dalla polizia e arrestati per rapina aggravata in concorso. Si tratta di due soggetti ben noti alle forze dell'ordine, perchè criminali 'navigati': hanno all'attivo precedenti specifici, ma non solo, sono anche finiti nei guai per droga, ricettazione, reato contro il patrimonio. (GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA ALLA VITTIMA)

Solo lo scorso agosto l'uomo - un cittadino tunisino di 45 anni, irregolare sul territorio - era stato arrestato per aver rapinato una donna, armato di coltello. In quell'occasione gli era anche stato notificato un divieto di dimora in città, non ottemperato. La complice, sua compagna, è invece una cittadina bolognese di 40 anni, hanno lei con reati vari all'attivo. Per entrambi il pm ha disposto la reclusione all'interno del carcere della Dozza. 
 

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