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Mercoledì, 22 Maggio 2024

Prima il pretesto, poi il pestaggio della baby gang: minorenne accoltellato, scattano misure cautelari

Agguato nella notte in pieno centro: le vittime prima avvicinate con una scusa e poi la chiamata del branco. In zona Lame un'altra baby gang in azione: coppia aggredita, lei palpeggiata

Bande di giovanissimi senza freni in centro storico, con feriti da arma da taglio e coppia aggredita, con tanto di molestie sessuali nel corso della rapina. In soli due giorni doppia ordinanza di custodia cautelare da parte del tribunale dei minorenni, per due episodi avvenuti dentro le mura tra la sera e la notte di due giorni di inizio febbraio.

La terza sezione della Mobile di Bologna ha eseguito questa mattina all'alba tre misure cautelari, nei confronti di tre minori, ma i due gruppi annovererebbero diversi altri membri tra le loro fila. In uno dei casi la polizia è riuscita a sventare la rapina, arrestando in flagranza tre giovanissimi. In tutti i casi le vittime sarebbero minorenni.

Rapina alla coppia, lei molestata: in arresto gruppo di giovanissimi

Agguato e rissa in Montegrappa: ragazzino accoltellato, 60 giorni di prognosi

Il primo grave episodio, per il quale la III sezione della Squadra Mobile ha dato esecuzione al provvedimento a carico di due minorenni, entrambi nati in Italia, ma di seconda generazione -il primo con famiglia di nazionalità albanese, il secondo marocchina- è avvenuto la sera del 3 febbraio 2022 in via Montegrappa a Bologna.

A presentarsi al pronto soccorso dell'ospedale di Imola è stato un ragazzo minorenne. Agli agenti, chiamati dal personale del 118, il giovane, che presentava ferite di arma da taglio multiple, ha raccontato tutto.

L'aggressione sarebbe avvenuta intorno alle 19.30 circa, a Bologna, in via Montegrappa ad opera di un gruppo di ragazzi. Dalle prime dichiarazioni il ragazzo ha ricostruito di essersi recato in visita a Bologna unitamente a tre amici nell’intento di trascorrere il pomeriggio nel centro storico.

Verso le ore 19.30, appunto, dopo aver consumato alcuni drink ed acquistato cibo presso il McDonald’s di via Indipendenza, il gruppo aveva deciso di dirigersi verso la stazione nell’intento di prendere il primo treno utile in direzione Imola per fare rientro presso le loro abitazioni.

Durante il tragitto, percorrendo via Montegrappa in direzione via Marconi, la comitiva ha incrociato due ragazzi e due ragazze seduti sulla gradinata lì presente.

Al passaggio degli imolesi, uno dei due ragazzi si sarebbe avvicinato per chiedere una sigaretta, iniziando di fatto un breve scambio di battute con un atteggiamento provocatorio e litigioso, tanto da lasciar intendere ai ragazzi che avrebbero dovuto stare calmi “altrimenti avrebbe tirato fuori la lama” secondo le dichiarazioni del ferito.

La chiamata all'adunata, dopo la provocazione: in venti contro quattro

Mentre i tre amici del ragazzino preso di mira dal gruppetto si prodigavano per sedare in modo bonario l’inaspettata reazione di quel ragazzo, uno dei compari rimasto seduto sui gradini (di probabile origine est europea, poi identificato nel minore albanese) ha avvisato telefonicamente altri ragazzi.

Di lì a poco, inquadrati dalle telecamere di sorveglianza, i 'rinforzi' sono giunti, una ventina di ragazzini, e hanno dato immediatamente inizio ad un pestaggio di gruppo. 

Gli imolesi hanno così avuto la peggio, rimediando ferite giudicate guaribili dai sanitari in 15, 7 e per l’ultimo in addirittura 60 giorni, a causa delle botte ma soprattutto delle coltellate di striscio ricevute.

Da questa denuncia sono partite le indagini. Grazie alla visione delle telecamere che riprendevano non l’episodio dell’aggressione ma la fuga del gruppo, lo studio dei social e dei tabulati, e a seguito dell’identificazione da parte delle vittime, la Polizia di Stato ha identificato i due minorenni responsabili della prima aggressione.
 

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