Cronaca

Rapinano sala giochi a Bologna e si rifugiano a Foggia: scoperte e arrestate

Ieri sera il personale delle squadre mobili di Foggia e Bologna, con i colleghi del commissariato di Gela, hanno arrestato una 40enne di Medicina e una 30enne di origini rumene

Erano arrivate a Foggia da pochi giorni. Avevano preso un appartamento in affitto, dopo aver trovato un impiego stagionale in uno dei tanti residence sulla costa garganica. E.F., 40enne di Medicina e A. M. G., 30enne di origini rumene, erano ricercate in tutt’Italia da un anno circa, ovvero da quando il 4 agosto scorso avevano messo a segno una violenta rapina ai danni di una sala giochi e centro scommesse di Bologna.

Quattromila settecento euro il bottino e la complicità di un terzo soggetto già in carcere. In quell’occasione, i tre avevano aggredito una dipendente della sala giochi e, dopo averla immobilizzata con un cavo d’antenna e averle impedito di chiedere aiuto tappandole la bocca, le avevano portato via l’incasso della giornata.

Dalle indagini condotte dagli uomini della squadra mobile di Bologna e del commissariato di Gela è emerso che la 30enne aveva avuto il ruolo di ‘palo’, mentre l’uomo e l’altra donna hanno materialmente portato a termine la rapina. E.F. era stata dipendente della sala scommesse rapinata (era stata licenziata a causa di alcuni ammanchi nell’incasso) e dunque conosceva bene orari e abitudini dei titolari.

Ieri sera il personale delle squadre mobili di Foggia e Bologna, con i colleghi del commissariato di Gela, hanno eseguito la misura cautelare emessa dal gip del Tribunale del capoluogo emiliano: la 40enne è stata associata al carcere di Foggia, la donna rumena è agli arresti domiciliari. Dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso.

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