Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Via Ferrarese

Propongono loro una “notte focosa”: è un'imboscata, rapinati

Allettati dalla proposta tre marocchini sono stati così accompagnati in uno stabile dismesso su via Ferrarese: invece delle donne agognate, hanno trovato spranghe e coltelli: aggrediti e derubati

Stabile dismesso via Ferrarese, luogo dell'aggressione

Hanno rapinato tre marocchini, allettandoli con la scusa di una 'notte focosa'. Ma intercetati dai carabinieri dopo una lunga indagine sono finiti in manette nella serata di mercoledì. Nei guai sono finiti 3 cittadini stranieri (una donna 26enne romena di etnia rom e 2 tunisini 25enni), accusati di rapina aggravata in concorso, lesioni aggravate e porto abusivo di strumenti atti ad offendere.

Il provvedimento è stato spiccato in accoglimento del quadro probatorio raccolto dagli investigatori dell’Arma a seguito di un episodio di rapina, perpetrato il 25 febbraio 2011, ai danni di 3 giovani marocchini residenti in Veneto (uno dei quali minorenne).
In quell’occasione i tre malcapitati avevano denunciato ai Carabinieri che intorno alle 4.30 del mattino, mentre percorrevano a piedi via Ferrarese, erano stati aggrediti da un gruppo di giovani, verosimilmente di nazionalità tunisina, armati di coltelli e spranghe, i quali si sono impossessati del loro denaro (complessivi 530 euro), di un telefono cellulare, di due orologi e di una collana in oro. Nell'occasione le vittime non sporsero denuncia ma si recarono al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore, riportando escoriazioni al volto e alla testa, contusioni multiple e trauma cranico, guaribili in pochi giorni.

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri è emerso che i tre marocchini erano giunti a Bologna in treno verso la mezzanotte (tra il 24 e il 25 febbraio 2011) per andare a ballare alla discoteca “Kindergarten” di via Calzoni ma, entrati in un locale di via Carracci per comprare un panino, hanno incontrato una zingara e due magrebini i quali gli prospettarono loro la possibilità di trascorrere una serata con delle ragazze in cambio di 50 euro. Allettati dalla proposta, i tre marocchini hanno accettato e sono stati così accompagnati in uno stabilimento industriale dismesso, nei pressi di via Ferrarese, dove sono stati aggrediti e rapinati.

LE INDAGINI. Nel mese di aprile, le indagini degli investigatori, sulla base dell’individuazione fotografica fatta dalle vittime su un gruppo di sospettati, hanno consentito di identificare alcuni degli autori dell’evento criminoso nei tre indagati, tutti senza fissa dimora e con precedenti di polizia per reati specifici. Elementi fondamentali per l’avvio e lo sviluppo delle indagini sono stati la presenza di una donna di etnia rom in compagnia di soggetti nord-africani e l’area industriale dismessa nei pressi di via Ferrarese (luogo monitorato con servizi antidroga e contro l’immigrazione clandestina).

La conoscenza dei soggetti gravitanti in quei paraggi ha permesso ai Carabinieri di risalire agli aggressori e tradurli in arresto.

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