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Martedì, 29 Novembre 2022
Cronaca

Aveva legato, minacciato e rapinato due anziani nella loro casa: arrestato 15 anni dopo

L’uomo, 44 anni, aveva agito mascherato e armato di coltello insieme ai suoi complici e adesso dovvrà scontare oltre due anni di carcere per rapina in abitazione

Armati di coltello avevano fanno irruzione in una villetta isolata nel bolognese, dove viveva una coppia di anziani in pensione. Sotto la minaccia verbale degli uomini della banda i coniugi erano stati immobilizzati e legati a delle sedie, posti sotto interrogatorio per estorcere informazioni su dove custodissero gioielli e denaro. Un incubo. 

Frugando nella casa i malviventi avevano anche trovato una pistola regolarmente denunciata, forse acquistata proprio per difendersi. Poi, dopo il furto, una fuga rocambolesca nella quale i rapinatori erano stati intercettati dai Carabinieri e solo un componente della banda  arrestato, mentre i complici erano riusciti a scappare e far perdere le loro tracce. Fino ad oggi, quando è scattato (insieme al click delle manette) il colpo di scena per uno di loro e per le stesse indagini. 

I Carabinieri di Trieste lo riconoscono: è il rapinatore di Bologna 

E' successo infatti che una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Aurisina, impegnata insieme alla pattuglia di Basovizza (Trieste) intercettano e riconoscono il rapinatore e, dopo 15 anni, lo arrestano, così come si legge su Trieste Prima. Sull’uomo, un cittadino romeno di 44 anni, pendeva un mandato di cattura e 2 anni e 6 mesi di reclusione per rapina in abitazione. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso il carcere del Coroneo.

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Anziani (utranovantenni) legati per ore, il rapinatore era il marito della badante: è successo qualche tempo fa a San Ruffillo e si è scoperto in seguito che i responsabili erano quattro uomini, componenti di una banda specializzata in rapine. I Carabinieri avevano chiarito tutte le dinamiche e l'operazione è stata condotta in contemporanea: i militari si sono presentati sulla soglia di casa dei malviventi, tutti domiciliati sotto le due torri o nei paesi vicini. In una delle abitazione sono stati rinvenuti ori e gioielli, ma anche i 'ferri' del mestiere: nastro adesivo americano, compatibile con quello messo sulla bocca delle vittime, alcuni proiettili calibro .22, e addirittura un taser, che è una sorta di pistola a elettricità.  

Nel 2017 una donna di 48 anni è stata aggredita e molestata dentro casa, in una palazzina di via San Donato. Due malviventi, sotto minaccia di siringa sarebbero entrati all'improvviso, verso le 21, approfittando della porta lasciata socchiusa. Hanno rapinato la vittima per poi palpeggiarla.

Nel novembre del 2014 quattro malviventi si sono introdotti in una villetta a Borgonuovo di Pontecchio Marconi (Sasso Marconi) e hanno immobilizzato il proprietario 94enne e la coppia di badanti che si prende cura di lui. Tutti legati e imbavagliati, chiusi in una stanza e interrogati sulla collocazione di una cassaforte che in realtà non esisteva, le vittime di questo assalto in pieno stile "Arancia Meccanica" sono state poi soccorse dai sanitari e la Polizia Scientifica aveva acquisito tutte le tracce necessarie per l'identificazione. Il sequestro è durato circa tre ore e i malviventi sono riusciti a portare via un bottino che fra contanti e gioielli non superava i 2 mila euro.

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