Cronaca

Rapine a raffica in città, scattano nuovi arresti: all'alba 4 in manette

Presi dalla Squadra Mobile altri quattro rapinatori: tutti bolognesi, pregiudicati, tra i 30 e 40 anni. A tradirli le impronte, già registrate, lasciate sui caschi da moto

Complice la crisi, forse, le rapine sono in crescita esponenziale in tutta la Provincia di Bologna. Spesso consumate con violenza, nel mirirno indistintamente i cittadini, aggrediti per strada, e i negozianti, 'derubati' nei loro esercizi.

Come promesso dal Questore Vincenzo Stingone, la Polizia 'Non abbassa la guardia. C'è , con rinnovato impegno', nonostante arginare la situazione sia difficile. Oggi dalla Squadra Mobile di Bologna una piccola vittoria: all'alba di stamane sono stati 'presi' quattro rapinatori.

ARRESTI ALL'ALBA. "Alle ore 05:00 odierne, racconta il personale della Squadra Mobile, ha proceduto  all’esecuzione di  Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 21/07/2013 dal dott. Bruno Giangiacomo, G.I.P presso il Tribunale di Bologna, nei confronti di 4 persone".

A finire nei guai sono stati 4 uomini, tutti bolognesi di età compresa tra i 30 e i 40 anni. Tutti pregiudicati.  "Nei loro confronti - chiarisce la polizia - le indagini condotte dal personale della 5^ Sezione avevano permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza. Sono infatti ritenuti  responsabilità di rapine avvenute nel capoluogo emiliano'.

A INCASTRARLI LE IMPRONTE. Due impronte lasciate su un casco, manche il fatto di essere già pregiudicati. Così è stata incastrata la banda di quattro rapinatori, arrestati dalla squadra Mobile di Bologna che li accusa di almeno due episodi avvenuti nelle ultime settimane: l'assalto del 17 giugno all'agenzia Carisbo di Villanova di Castenaso e quello dell'11 luglio al supermercato Lidl di via Baracca.

Ma il sospetto degli investigatori è che il gruppo possa essere coinvolto anche in altri fatti simili. In carcere, con provvedimenti di custodia cautelare chiesti in tempi rapidissimi dal Pm Domenico Ambrosino e firmati dal Gip di Bologna Bruno Giangiacomo, quattro bolognesi che gravitano nella zona del Pilastro e tutti recidivi.

I COLPI MESSI A SEGNO. Nella banca di Villanova erano entrati in due, mascherati con caschi da moto: senza mostrare armi, ma minacciando di averne e di essere pronti a sparare, avevano portato via 3.800 euro.

Il colpo al Lidl era stato più cruento: sempre in due, avevano aggredito e legato con fascette in plastica due dipendenti del supermercato, un uomo e una donna sorpresi all'alba durante le operazioni di apertura. Minacciando di avere una pistola, ancora una volta senza mostrarla, si erano fatti consegnare 1.800 euro, ma la loro fuga in sella a una moto Bmw 1100 era stata disturbata dalla polizia, che li aveva intercettati poco dopo. Erano così stati costretti a proseguire a piedi, abbandonando moto e bottino nei pressi del parco di Villa Angeletti, in via della Beverara.

I CASCHI. Oltre alla Bmw, risultata rubata, gli agenti avevano recuperato anche i caschi, sui quali sono state trovate le impronte, inoltre una utilitaria che, nelle intenzioni dei rapinatori, doveva essere l'auto 'pulita' sulla quale proseguire la fuga.

LA CATTURA. Sono stati catturati all'alba di oggi nelle loro abitazioni di Bologna, tranne uno che è stato rintracciato a Marina di Ravenna, dove era in vacanza. Secondo gli investigatori, la banda aveva ruoli predefiniti: due compivano materialmente le rapine, un 'palo' e l'autista incaricato di recuperare tutti dopo il 'colpo'. I primi due dovranno rispondere anche di sequestro di persona, per avere immobilizzato gli addetti del supermercato, mentre tutti sono accusati di concorso in rapina aggravata e ricettazione. "L'autista" aveva da poco finito di scontare un anno di arresti domiciliari dopo essere stato arrestato, nell'aprile 2012, con l'accusa di fare parte di una 'banda dei bancomat', specializzata in assalti esplosivi agli sportelli automatici. Con lui erano finiti in manette altri cinque complici, in gran parte 'pilastrini'.

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