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Rapine con coltello in tabacchi e farmacie: incastrati con i gratta e vinci

La potenza delle banche dati incrociate tra Agenzia dei monopoli e Arma dei carabinieri ha permesso di chiudere il cerchio su due malviventi in Bolognina

Sono due uomini, relativamente giovani e tra i venti e i trent'anni, entrambi cittadini italiani e uno dei due con qualche precedente i due malviventi finiti al centro di una piccola indagine per una serie di rapine a tabaccherie e farmacie, in Bolognina.

I colpi sono tutti datati tra la fine di agosto e la fine di novembre: in quel periodo tra i commercianti e i negozianti della zona si sparse il panico, notiziati tutti dell'esistenza di un misterioso rapinatore, che entrava in negozio travisato e, senza dire una parola, mostrava un coltello e costringeva chi era dietro al bancone a consegnare contanti e numerosi gratta e vinci.

Alla fine nel conto il bottino dei cinque colpi andati a segno è stato abbastanza modesto: appena 2mila euro in contanti e un migliaio di euro di vincite incassate. Ma tanto è stato l'allarme scatenatosi nelle chat dei commercianti della zona.

Rapine in tabacchi e farmacie in Bolognina: "Fondamentale l'aiuto dei negozianti" | VIDEO

Scattano le indagini: colto in flagranza

I carabinieri vengono attivati subito dopo il primo colpo, ma è grazie a un lavoro combinato tra pedinamenti vecchio stile e attualissima gestione delle banche dati a livello nazionale che i due indagati hanno un nome e un cognome.

Il metodo di indagine ha potuto contare sulle matricole dei gratta e vinci riscossi. Grazie alla denuncia dei tabaccai vittime dei primi colpi, i numeri dei biglietti sono stati evidenziati in banca dati.

Quando il complice del soggetto che compieva le rapine è andato a incassarle in altre tabaccherie della città, è bastato estrapolare qualche fotogramma dalle telecamere di sorveglianza per avere un identità, e da lì anche quella del compare in malaffare.

È iniziato quindi un pedinamento vecchio stile dei due, con quello poi considerato l'esecutore materiale delle rapine seguito mentre compiva sopralluoghi nei pressi delle potenziali vittime.

Infine, proprio quando stava per compiersi l'ennesima rapina ai danni di una parafarmacia, i militari del comando di Bologna sono intervenuti per mettere le manette al sospettato.

Ora per lui, agli arresti in carcere, le indagine no sono finite e le accuse sono di rapina aggravata, mentre per il complice si profila un'accusa di riciclaggio per via del suo ruolo di esecutore all'incasso dei biglietti frutto dei colpi.

Via Bolognese, un'altra rapina in tabaccheria

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