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Rapine, farmacie nel mirino: "E' la categoria più colpita, spesso episodi di violenza esagerata"

Il bottino medio delle rapine in farmacia si attesta sui 1.000 euro e i 'colpi' sono sempre più frequenti. Federfarma: "La Regione deve cambiare la legge"

Le farmacie sono le attività commerciali maggiormente colpite da rapinatori e delinquenti ed è di fatto una professione a rischio. Non servono numeri e statistiche per confermarlo, anche a Bologna i casi sono tanti e ripetuti: l'ultimo avvenuto domenica scorsa in via Ugo Bassi, quando la farmacista è stata minacciata con un cutter e costretta a consegnare l'incasso della giornata. 

Achille Gallina Toschi, titolare dell'omonima farmacia in via San Felice, vicepresidente di Federfarma Bologna e segretario di Federfarma Emilia Romagna, ribadisce lo stato di emergenza della categoria: "Abbiamo sottoscritto con le forze dell'ordine un protocollo d'intesa siglato dal Ministero dell'Interno in materia di sicurezza. Le nostre videocamere di sorveglianza sono collegate alle centrali operative di Polizia e Carabinieri. Non è una soluzione, ma un buon deterrente".

"Certo poco possono fare se, come spesso accade, i rapinatori entrano incappucciati pochi minuti prima della chiusura e fuggono via veloci dopo il colpo, ma è un primo passo verso la prevenzione - spiega Toschi - in altri casi le registrazioni sono preziose e allargano il campo delle aree coperte da sorveglianza in città. Quello che ci preoccupa non sono i bottini, ma la violenza che spesso contraddistingue questi episodi". 

Esiste il problema dei turni a battenti aperti imposti da una legge regionale, è così?

"Sì. Mentre il Ministero fa qualcosa per prevenire fenomeni quali rapine e furti, la Regione stabilisce con una legge (Legge 1/2016) che quando una farmacia è di turno deve dare un servizio a battenti aperti, quindi per intenderci, non si ha più solo la finestrella aperta, ma proprio le porte del negozio. In questo modo si è molto più esposti ai rischi, basti immaginare una domenica d'agosto, quando la città è deserta. Al momento non la stiamo applicando e chiediamo con forza una modifica sia per le farmacie rurali che per quelle urbane, forse più colpite". 

Dalla sede di Federfarma Bologna la preoccupazione e lo 'stato di emergenza' vengono confermati: "Ci turbano alcuni episodi, anche ripetuti, particolarmente violenti (la rapina alla Farmacia Sacro Cuore per esempio), dai quali si è fortunati se si esce illesi. Teniamo alla sicurezza di farmacisti e clienti e andiamo nella direzione della prevenzione". 

L’Osservatorio Intersettoriale sulla Criminalità avviato dall’OSSIF (Centro di Ricerca dell’ABI sulla Sicurezza Anticrimine) a partire dal 2008, in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, ha l’obiettivo di monitorare l’evoluzione dei fenomeni criminosi e condividere con i settori di attività economica più esposti informazioni, strategie e best practice per la prevenzione. Da queste analisi emerge un che, oltre ad approfondire il modus operandi dei reati ai danni di ciascun settore, mette in luce le aree territoriali a più alto rischio, evidenziando, inoltre, le diverse iniziative di prevenzione e contrasto messe in atto da ciascuna categoria. Di seguito si riporta una sintesi del rapporto e un focus sul settore delle farmacie.

Dall'ultimo rapporto (che è di due anni fa) e che ci ha fornito Federfarma, emerge in particolare come la recrudescenza delle rapine abbia riguardato le rapine in farmacia (+9,9%), in tabaccheria (+6,7%) e negli uffici postali (+5,7%), mentre per i distributori di carburante (-9,2%) e gli esercizi commerciali (-3,2%) gli episodi sono risultati in calo. Pur in presenza di una lieve recrudescenza sono risultate praticamente stabili le rapine in banca (+0,3%). Sulla base di un’indagine campionaria della Federdistribuzione, effettuata su un campione di 11 aziende pari a 2.619 punti vendita, è emerso che proprio per tale settore si è avuto l’indice di rischio più elevato pari a 14,4 rapine ogni 100 punti operativi. Seguono le farmacie con un indice di rischio pari a 7 rapine ogni 100 punti operativi, gli uffici postali con 3,8 rapine ogni 100 punti operativi, le banche con 3,9 rapine ogni 100 sportelli, i distributori di carburante con 2,4 rapine ogni 100 punti operativi, e le tabaccherie con 0,8 rapine ogni 100 punti operativi. Il Bottino medio delle rapine in farmacia si attesta sui 1.000 euro

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