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Mercoledì, 7 Dicembre 2022

A Teatro torna Feminologica: "Siamo stufe di essere uccise da chi dice di amarci" | VIDEO

Dal 30 agosto al 16 settembre a Villa Spada. L'apertura con lo spettacolo Antigone e gli specchi

Consegnare alle nuove generazioni un messaggio di lotta e di solidarietà attraverso la messa in scena della storia delle donne, ancora troppo poco narrata e poco conosciuta. È l’obiettivo della quinta edizione di 'Feminologica', la rassegna di teatro civile al femminile promossa e organizzata da Youkali APS e diretta da Simona Sagone, che riparte dal 30 agosto al 16 settembre per animare l’Anfiteatro del parco di Villa Spada (ingresso al Parco da via Saragozza angolo via di Casaglia).

'Feminologica 5' fa parte di Bologna Estate 2022, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena, e rientra nel progetto "Donne Fuori dall'Angolo 2” sostenuto attraverso il Bando Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna (annualità 2021/2022).

'Noi siamo stufe' potrebbe essere un po’ lo slogan, il focus, di Feminologica 5 - teatro civile al femminile: "Siamo stufe di essere uccise da chi dice di amarci, siamo stufe di essere molestate sui luoghi di lavoro, siamo stufe di essere pensate soltanto. Siamo stufe di essere etichettate solo come madri, come puttane, siamo stufe di essere ricattate sessualmente sui loghi di lavoro, siamo veramente stufe di essere richiamate con fischi e frasi per strada pensando che siano dei complimenti e siamo anche stufe di essere assistite da chi pensa di saperne di più di noi su determinati argomenti. Siamo stufe che si pensi alle donne come al compito principale di fare figli. Siamo convinte che quello di essere madri o di non esserlo debba essere una scelta consapevole. Per tutto questo lottiamo ancora, lottiamo insieme attraverso l’arte e gli strumenti che sappiamo usare, come attrici, come registe, attori non solo donne, ma tutti insieme per questi obiettivi e per riaffermare la nostra autodeterminazione e anche per evitare scivolamenti rispetto alle conquiste che abbiamo fatto finora".

Il programma 

Al via martedì 30 agosto (in caso di pioggia, 31 agosto) con Angela Malfitano che incarna il mito di Antigone, l’eroina del femminismo diventata nel Novecento un simbolo di disobbedienza civile per la rivendicazione dei diritti degli emarginati. Attraverso diverse versioni del mito, lo spettacolo “Antigone e gli specchi” (ore 21), accompagnato dallo strumentista Guido Sodo, racconta differenti modalità di sfida ai tiranni in nome dell’affetto.      

Si prosegue venerdì 2 settembre (in caso di pioggia, 3 settembre), con un doppio appuntamento: alle 19l’incontro a cura di UDI Bologna per parlare di lavoro, abusi e violenza di genere, dal titolo “Molestie e violenze sul lavoro. Abbattiamo questo tabù”, e a seguire alle 21 il concerto-spettacolo “Noi siamo stufe” con Frida Forlani, Mirco Mungari, Guido Sodo e Simona Sagone per far rivivere sul palco i canti femministi del gruppo politico-musicale del Canzoniere delle Lame.

Martedì 6 settembre (in caso di pioggia, 7 settembre) Marco Cavicchioli presenta “Ella” (ore 21), in cui un uomo, Josef, incarna sua madre Ella, la cui mente è obnubilata da anni d maltrattamenti e degenza in manicomio.     
Elena Musiani, storica e docente all’Università di Bologna, è l’ospite dell’incontro che apre la serata di venerdì 9 settembre (in caso di pioggia, 10 settembre), “Storia delle donne e storia di genere tra Otto e Novecento: spunti di riflessione” (ore 19); a seguire, alle 21, lo spettacolo “Il cuore del Novecento”, testo di Janna Carioli interpretato da Simona Sagone accompagnata al pianoforte e alla chitarra da Luca Mazzamurro.     

Martedì 13 settembre (in caso di pioggia, 14 settembre) va in scena “Edith Piaf: lettere d’amore” (ore 21), un omaggio alla celeberrima cantautrice francese Edith Piaf: le voci di Cristina Coltelli e Simona Sagone si intrecciano alle musiche al pianoforte eseguite da Fabrizio Milani per dare voce alle lettere d’amore che la diva scrisse al suo amante tra il 1951 e il 1952, dentro le quali la sua anima si mette a nudo cercando la via per la felicità in fondo a un abisso.    

La quinta edizione di “Feminologica” si conclude venerdì 16 settembre con una serata che tratteggia il profilo di donne legate a doppio filo con la criminalità organizzata. “Le donne nelle organizzazioni mafiose tra collusione e cambiamento” s’intitola l’incontro delle 19 a cura di Tavole delle donne, presieduta da Simonetta Botti, che dialogherà con Liliana Madeo, giornalista e autrice del libro “Donne di mafia” edito da Miraggi Edizioni. Alle 21 si prosegue con lo spettacolo “Femmine d’onore”, scritto e diretto da Gianfranco Rimondi, personalità di rilievo nel teatro politico, bolognese e non solo, scomparsa nel 2021, a cui lo spettacolo è dedicato. Simona Sagone e Luisa Vitali interpreteranno le donne di Camorra, 'Ndrangheta e Mafia definite ‘l’Altra metà della Cupola’.

Tutti gli spettacoli in programma alle ore 21 prevedono un biglietto a 10€ con riduzione per bambine e bambini a 6€, mentre gli incontri delle 19 sono a ingresso libero. Prenotazione obbligatoria: info@youkali.it

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