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Attrice dei Cantieri Meticci denuncia episodio di razzismo: "Mai stata trattata tanto male"

"Vittima, con alcuni miei colleghi, di un preoccupante episodio di razzismo. E' successo in un B&B": così Sanam, giovane iraniana residente a Bologna

"In quindici anni non sono mai stata trattata tanto male come a Verona, dove sono stata vittima, con alcuni miei colleghi, di un preoccupante episodio di razzismo." Così Sanam, giovane attrice teatrale, iraniana di nascita e residente a Bologna. Con tanto di permesso di soggiorno in regola. A riportare la denuncia della donna è il quotidiano VeronaSera

«La mia compagnia, Cantieri Meticci, è stata di recente a Verona, ospite della manifestazione Ma…che estate dei Missionari Comboniani - ha raccontato Sanam - Abbiamo portato in scena lo spettacolo-laboratorio "La leggenda dell'UomoCane", che invita a riflettere sulla pericolosa ondata di odio che sta attraversando la nostra epoca. Purtroppo nel B&B  veronese dove abbiamo alloggiato, abbiamo dovuto fare i conti proprio con quella minaccia di xenofobia e intolleranza contro cui cerchiamo di sensibilizzare e mettere in guardia».

Sanam si è ora decisa a presentare una denuncia, perché quanto accaduto esca allo scoperto. «La persona che ci ha accolti nel B&B dove abbiamo dormito dal 19 al 21 luglio, non appena ha visto me e un amico del Gambia in attesa degli altri ospiti, tra cui un ragazzo marocchino, ha dimostrato un atteggiamento inospitale - ha spiegato la giovane iraniana - La tensione si è acuita quando ho chiesto la ricevuta cartacea, indispensabile per il rimborso che, alla fine, abbiamo accordato che ci avrebbe lasciato sul tavolo prima della nostra partenza».

Il giorno in cui hanno lasciato l'appartamento, però, i giovani -  secondo il racconto di Sanam - sono stati congedati da una donna che li avrebbe invitati ad andarsene in fretta. E della ricevuta non ci sarebbe stata traccia. «Abbiamo telefonato al padrone di casa che, prima ha detto di essere fuori città, poi quando gli ho risposto che avrei denunciato la mancanza della ricevuta, ci ha subito raggiunti in un bar sotto casa, dove, insieme ad un altro uomo, ha preso me e il mio collega gambiano per il braccio urlandoci con rabbia di tornarcene in Africa perché staremmo sporcando questo Paese, perché non sappiamo cosa siano la tecnologia e le comodità e perché, come gli animali, siamo abituati a dormire uno sopra l'altro. Poi, ottenuta in qualche modo una ricevuta, mentre abbiano iniziato ad allontanarci a piedi, stravolti per l'accaduto, ci hanno raggiunti in moto tagliandoci la strada, finché un signore anziano ha preso le nostre difese, invitando i due uomini a calmarsi ». Ripensando all'accaduto la giovane si lascia andare a una riflessione: "E' quasi come se degli stranieri che chiedono la regolarità fiscale rappresentino un paradosso“...

 
 

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