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Sostegno reddito ed elezioni europee, nuova polemica tra Pd e M5S

Casus belli, l'addio al 'Res', il reddito fornito dalla Regione. Polemica anche sulla candidatura di Gualmini alle europee

Ancora fiammate sulla questione dei redditi di sostegno ai cittadini, da parte di Pd e M5S in Regione. A fare scoccare la scintilla dell'ultima polemica, l'annunciato addio al Res -Reddito di solidarietà- una forma di sostengo al reddito distribuito dalla Regione Emilia-Romagna in base al reddito. Il Res era confluito nella misura nazionale il Rei (Reddito di inclusione, ndr) andato aregime con il governo Gentiloni e poi dismesso con l'arrivo del Reddito di cittadinanza a firma giallo verde.

Reddito di sostegno ai cittadini: scontro tra Pd e M5S

Ad aprire la polemica è la consigliera regionale M5S Silvia Piccinini: "Bonaccini ha speso quasi 90 mila euro in due settimane per far pubblicità al Reddito di solidarietà quando sapeva benissimo che con il varo del Reddito di cittadinanza questo provvedimento sarebbe stato ormai superato. Si tratta dell’ennesima spesa fatta con i soldi dei cittadini per pagare la sua propaganda elettorale”.

Alle accuse risponde la vicepresidente Pd della Regione Elisabetta Gualmini: "la campagna di comunicazione che abbiamo fatto in autunno era doverosa, soprattutto alla luce del fatto che nel mese di luglio l'Assemblea legislativa regionale aveva votato la modifica dei requisiti per ottenere il Res, oltre all'aumento dell'importo del sostegno mensile, il numero di mesi per poterne beneficiare, da 12 a 18, e l'innalzamento della soglia Isee per richiederlo". Gualmini aggiunge anche che, sebbene in esaurimento, il Res "continua a esserci, e a essere erogato fino al 2020 a oltre 16mila nuclei familiari in difficili condizioni economiche che lo hanno ottenuto, percependo un assegno mensile che puo' arrivare a 900 euro mensili in base al numero dei componenti".

Scontro PD-M5S: le candidature alle Europee

Altra occasione per un confronto tra le esponenti di dem e grillini è la probabile candidatura di Elisabetta Gualmini alle elezioni europee: Sul loro profilo Facebook regionale, i 5 stelle accusano l'ex presidente del Cattaneo di tenersi 'calda' la poltrona in Regione finche' non verra' eletta all'europarlamento. "Eccoli qui i 'professionisti'- si legge nel post dedicato a Gualmini- sempre a caccia di un posto sicuro dove sedersi e vivere di politica. Da sempre i politici nostrani cercano solo una poltrona comoda per gli anni a venire, sia essa a Roma, in Regione o a Bruxelles. Solo in caso di vittoria alle europee, la Gualmini si dice pronta a mollare la poltrona di vicepresidente della Regione Emilia-Romagna".

"La situazione di totale caos e debolezza in cui si trovano i 5 stelle è ormai arrivata al limite- scrive Gualmini su Facebook- Tutti sanno che qualora io venga candidata alle europee lascio il posto da vicepresidente, sia che io vinca sia che io perda ci mancherebbe altro. E' talmente banale che non c'e' nemmeno bisogno di dirlo".
Intanto "insinuare balle o distorcere mie dichiarazioni e' uno sport vile, da miserabili- prosegue la numero due di Stefano Bonaccini- capisco pero' che un paese a crescita zero, in totale immobilismo anzi in retrocessione da ogni punto di vista, economico e sociale, da loro governato, e con una perdita a picco di consensi che si protrae ogni giorno, debbano ridursi a raccontare falsita'. Poveretti. Non immaginavo fossero cosi' nervosi".

Controreplica Piccinini: "Cara Elisabetta, non siamo noi a 'insinuare o distorcere le tue dichiarazioni'. Il punto e' che hai detto proprio cosi'". E' la controreplica del Movimento 5 stelle nei confronti della vicepresidente dell'Emilia-Romagna Elisabetta Gualmini, esponente Pd. Sul loro profilo Facebook i 5 stelle in Regione hanno postato un video con le dichiarazioni rilasciate ieri da Gualmini, dove la numero due di viale Aldo Moro a proposito della sua ormai probabilissima candidatura alle europee dice di essere pronta ad adeguarsi a tutte norme sulla incompatibilita' tra le cariche, "ma prima bisogna vincere". (Bil/ Dire) 

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