Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Referendum cannabis, a Bologna mancano ancora oltre 2600 certificati

All'indomani della proroga di un mese per ottenere le carte necessarie una delle associazioni promotrici diffonde l'elenco delle amministrazioni locali che ancora devono ottemperare all'invio dei documenti

Le città grandi più dei piccoli comuni, e con Bologna 'indietro' ancora di un certificato su quattro. Sono le cifre diffuse dall'associazione Luca Coscioni in merito al referendum sulla cannabis, che sul filo ha rischiato di non essere validato per via del ritardo di molti comuni a ottemperare alla burocrazia della procedura.

Sotto le Torri, in particolare, sono rimasti 2613 firme da affiancare al certificato elettorale da parte del Comune, documento necessario all'iter referendario da depositare in Cassazione. In tutto, le firme raccolte -tra digitali e fisiche- in città ammontano a circa 8mila.

La scadenza della presentazione delle firme in Cassazione in verità era oggi, ma in extremis il governo ha concesso una proroga della raccolta dei certificati al 31 ottobre 2021. Sebbene in ritardo Bologna comunque è in ampia compagnia, riferiscono dalla Coscioni. Assieme al capoluogo emiliano, in fila per portare le carte -in ritardo- sono anche altre grandi città come Roma, Torino, Napoli e Palermo.

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