Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Referendum giustizia: "Quesito su custodia cautelare mette a rischio le fasce più deboli"

A essere toccate di più sarebbero, secondo la procura bolognese, i reati come stalking, atti sessuali con minorenni, maltrattamenti in famiglia e violenze sessuali

I fascicoli riguardanti i reati contro le fasce deboli -stalking, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti sessuali con minorenni- a Bologna sono in aumento. E sul punto la Procura invita a "una meditata riflessione se passasse il referendum volto a limitare l'esercizio del potere cautelari in ipotesi di rischio di recidiva", perché "in termini di capacità di contrasto urgente del fenomeno ne potrebbe derivare un vuoto di tutela estremamente rischioso".

In altre parole, limitare la possibiità dell'uso della custodia cautelare solo alle fattispecie di reati più gravi -come associazione mafiosa oppure reati con l'uso di armi- potrebbe esporre le vittime degli altri reati al rischio di vedere a piede libero i propri aguzzini. Lo ha specificato la relazione sul Bilancio sociale della procura di Bologna, che ha dedicato un passaggio anche al tema legato al referendum sulla giustizia, ormai prossimo a venire.

Entrando nello specifico dei dati sottto le due Torri, riferiti al periodo compreso tra l'1 luglio 2020 e il 30 giugno di quest'anno, "emerge per lo stalking, i maltrattamenti e le violenze sessuali il significativo incremento delle notizie di reato".

Emblematico "il dato per gli atti persecutori, con l'iscrizione di 422 notizie di reato a carico di persone identificate, mentre nel 2020 erano state 405 e nel 2019 'solo' 334". Per i maltrattamenti le iscrizioni sono state 781, anche in questo caso in aumento rispetto alle 746 del 2020 e alle 529 del 2019. In creascita anche i fascicoli sulle violenze sessuali, passati dai 180 del 2020 ai 213 dell'ultimo anno, e anche quelli relativi agli atti sessuali con minorenni, che salgono dai 16 del 2020 ai 27 di quest'anno.

Emerge però "in parallelo l'impegno notevole nell'inoltro di richieste di misure cautelari", che sono state 85 per lo stalking, 189 per i maltrattamenti, 46 per le violenze sessuali e quattro per gli atti sessuali con minorenni. Tuttavia, se da un lato questi dati "attestano l'impegno dell'Ufficio, in particolare del Gruppo 'Tutela delle fasce deboli'", dall'altro dimostrano che "il contrasto al fenomeno non può essere solo di polizia e giudiziario" e che "senza un intervento in ottica prevenzionale lo sforzo sarà destinato a scarsi risultati". (Dire)

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