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Referendum, in piazza per il No: "Per i 5 stelle un parlamentare vale un caffè" | VIDEO

Manifestazione di Europa+ in piazza Maggiore in vista dell'appuntamento elettorale di domenica 20 e lunedì 21

 

"Siamo qui a testimoniare ai bolognesi e agli italiani il valore che i 5 Stelle attribuiscono a un taglio drastico della rappresentanza: una tazzina di caffè in un anno per ciascuno italiano".

Così Benedetto Della Vedova, di +Europa, spiega il senso dell'iniziativa promossa nel pomeriggio di ieri 17 settembre "La democrazia vale piu' di un caffè" a sostegno del 'no' al referendum costituzionale. "L'unica ragione con la quale ancora oggi Di Maio e il Movimento 5 Stelle fanno propaganda per il sì sono i risparmi - sottolinea Della Vedova- loro dicono no al Mes che farebbe risparmiare 500 milioni all'anno con meno interesse ai contribuenti italiani e dicono sì a questo taglio dicendo agli italiani che così si risparmieranno 50 milioni, 60 milioni di euro all'anno".

Ma oltre agli avversari 'dichiarati', l'ex parlamentare ricorda come anche gli 'alleati' del Pd abbiano cambiato linea, votando la linea Zingaretti a favore del sì e dunque del taglio ai parlamentari. "Noi siamo impegnatissimi per il  no. In Parlamento con Emma Bonino abbiamo sempre votato contro, non abbiamo mai cambiato idea, altri come il Pd hanno cambiato idea. Noi abbiamo posto la questione del taglio dei parlamentari tra le condizioni per entrare al governo un anno fa. Chiedevamo discontinuità, e un segnale Inevitabile di discontinuità doveva essere togliere dal tavolo della maggioranza questa non-riforma. Non è una riforma questo taglio inutile e cattivo alla rappresentanza. La Costituzione resta identica, semplicemente sì dà un taglio così senza criterio al numero degli eletti", conclude Della Vedova. Sono stati numerosi i rappresentanti del mondo politico che hanno partecipato, come l'assessore comunale al Lavoro Marco Lombardo, l'esponente di Italia Viva Stefano Mazzetti, il deputato Pd Luca Rizzo Nervo, Bobo Craxi, Gian Luca Galletti, il politologo Gianfranco Pasquino e il presidente del Partito democratico Matteo Orfini.

Proprio quest'ultimo ha sottolineato che su un giudizio su una riforma costituzionale è normale che ci siano posizioni diverse all'interno del partito. Orfini sostiene di "non sentirsi molto solo" nonostante la posizione ufficiale del partito sia a sostegno del sì, perché ci sono "tanti iscritti, elettori e dirigenti dello stesso Pd come Walter Veltroni e Romano Prodi si sono espressi a sostegno per il no". A questo proposito, gli elettori, rincara la dose Orfini, gli elettori sono liberi di "appoggiare una riforma voluta dal Movimento 5 stelle e raccontata da loro con parole populiste e antipolitiche e offensive della Costituzione, oppure se contrastarla e fare in qualche modo una scelta diversa: segnare una battuta d'arresto al vento dell'antipolitica", conclude il presidente Pd. (Dire)

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