Referendum taglio parlamentari, a sinistra di Bonaccini c'è aria di 'no'

Coraggiosa mette le cose in chiaro, mentre Volt e Sardine annunciano manifestazione a Roma, sempre per il No

Chiamati esplicitamente in causa lunedì dal comitato bolognese del 'no', si schierano gli esponenti di Emilia-Romagna Coraggiosa, la lista civica di sinistra che appoggia Stefano Bonaccini in Regione.

Tanto Elly Schlein che i consiglieri regionali di Coraggiosa sono usciti in queste ore allo scoperto, annunciando il loro voto contrario al taglio dei parlamentari alla consultazione del 20-21 settembre.

Ebbene, mentre il governatore si è schierato per il sì, la sua vice e i consiglieri del gruppo voteranno contro il referendum, sul fronte opposto. "Non posso che votare no, perché è una riforma che non mi convince per niente: noi sulla rappresentanza non abbiamo un problema di quantità, ma di qualità", ha confidato Schlein in una intervista all'Espresso.

Stessa scelta per Igor Taruffi e Federico Amico, i due eletti di Coraggiosa in viale Aldo Moro. Il problema, spiegano i due, "non sono 300 parlamentari in più o in meno, ma la sfida del lavoro, dell'ambiente, dell'uguaglianza, dei beni comuni, dell'innovazione. Sfide che questo governo sta provando seriamente ad affrontare".

Per questo un no al referendum come un voto contrario al governo "è proprio la semplificazione di messaggio e contenuti che invece vogliamo contrastare". Taruffi e Amico mettono in guardia dall'errore, fatto altre volte "anche nel recente passato" di "confondere il merito costituzionale con le sorti di questo o altri governi. La Carta riguarda tutti noi a prescindere dal colore politico e il sostegno alle ragioni del no non è da leggersi per forza come un segnale di sfiducia al governo".

Anche Volt e Sardine si schierano in senso opposto al governatore della Regione, annunciando una manifestazione a Roma, sabato 12 settembre in piazza Santi Apostoli, alle 17 con un chiaro slogan: 'Così No'.

"Si tratta di una riforma sbagliata che si inserisce pericolosamente nel contesto della crisi della rappresentanza e che finirà per inasprire ulteriormente la distanza siderale tra le persone e le istituzioni”, hanno dichiarato i tre portavoce Jasmine Cristallo, Jacopo Ricci e Andi Shehu.  “Proprio per questo, sentiamo l'urgenza di costruire - insieme alle realtà schierate per il NO - momenti di condivisione e dialogo per creare una coscienza popolare a difesa della democrazia parlamentare”.

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