menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Siccità: è ufficiale, manca l'acqua. Regione dichiara stato di crisi

Il presidente Bonaccini ha dichiarato la crisi con un apposito decreto, in attesa che il Consiglio dei ministri riconosca lo stato di calamità

Stato di crisi idrica per tutta l'Emilia-Romagna. Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha dichiarato ufficialmente la crisi con un apposito decreto, in attesa che il Consiglio dei ministri riconosca lo stato di calamità, chiesto pochi giorni fa dalla Regione.

"Il dipartimento nazionale di Protezione Civile- spiegano Paola Gazzolo e Simona Caselli, rispettivamente responsabili della protezione civile e dell'agricoltura nella giunta Bonaccini- concluderà lunedì l'istruttoria sulla nostra istanza, fondamentale per la deliberazione delle misure straordinarie necessarie ad affrontare la grave siccità che sta interessando in particolare le province di Parma e Piacenza. Siamo quindi intervenuti con lo stato di crisi regionale- aggiungono- in attesa dell'approvazione dello stato di emergenza, che solo dopo la proclamazione dal parte del Governo permettera' di introdurre le attese deroghe e provvedimenti nazionali. Ne siamo consapevoli, e dal 30 maggio siamo al lavoro sulla grave emergenza in corso sia per l'uso potabile che irriguo". 

Il provvedimento del presidente della Regione stabilisce la "priorità dell'uso idropotabile dell'acqua" nel caso in cui sia destinata a più utilizzi. Per le esigenze dell'agricoltura, la giunta ha inoltre previsto la possibilità di derogare "agli attuali limiti di prelievo della risorsa idrica, per accelerare le procedure di realizzazione degli interventi urgenti". Ora, concludono Gazzolo e Caselli, "continua il pressing sul Governo perchè, con lo stato di crisi, preveda disposizioni utili sia ad affrontare le criticità sull'idropotabile che sull'irriguo, per dare le risposte che anche il settore agroalimentare si attende". 

L'allarme era stato già lanciato dalle associazioni degli agricoltori e dai consorzi di bonifica. Solo questa mattina, a causa dell'abbassamento del livello del fiume Reno, la Polizia provinciale è intervenuta per prelevare tre quintali di pesci morti.  (dire)

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento