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Regolamento anti-furbetti in Regione: scatta il controllo a campione sui dipendenti

I dirigenti sorteggeranno i lavoratori della propria struttura: 'Non deve essere concepita come uno strumento repressivo'

Dalla prossima settimana negli uffici della Regione partiranno i controlli a campione sulle presenze dei dipendenti, come previsto nel nuovo regolamento in viale Aldo Moro e condiviso con i sindacati.

I dirigenti responsabili sorteggeranno il 20% dei dipendenti della propria struttura da controllare, oltre a chi nell'ultimo mese ha fatto "più di due inserimenti manuali di timbrature in uscita". La procedura dovrà essere ripetuta sei volte all'anno e il dirigente dovrà aggiornare periodicamente i collaboratori sul numero e gli esiti dei controlli, "garantendo la riservatezza delle informazioni". I controlli a campione saranno fatti incrociando le timbrature registrate nella banca dati del sistema di rilevazione con l'effettiva presenza in servizio dei dipendenti.

In caso di assenza, e tenendo conto di eventuali ritardi, il dirigente responsabile dovrà verificarne i motivi e, se ci saranno illeciti, verrà avviato il procedimento disciplinare. Ogni dato relativo ai controlli, inoltre, sarà tenuto agli atti per eventuali contestazioni successive. "La procedura- si legge nel regolamento- rappresenta soltanto uno degli strumenti utili a interiorizzare le regole previste per l'attività lavorativa nel settore pubblico. In nessun caso deve essere concepita come uno strumento repressivo dei comportamenti".

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