Truffe e furti, le regole anti-ladro della Polizia: "Salvano da danni economici ed emotivi"

Il capo della squadra delle Volanti Annalisa Magliuolo: "Bastano poche accortezze, mai e poi mai fidarsi di chi chiede soldi e gioielli"

Un finto postino che chiede la firma per una raccomandata, il tecnico del gas che deve controllare una perdita, l'agente della Polizia in borghese che avverte di un incidente che ha coinvolto un failiare o un addetto delle Agenzie delle Entrate che chiede di valutare i preziosi e i contanti che si tengono in casa. Mille volti, mille scuse, ma un solo obiettivo: mettere a segno un furto. 

Annalisa Magliuolo, capo della squadra delle Volanti della Polizia di Stato, dado notizia di un arresto per tentata rapina avvenuto qualche giorno fa a Bologna detta le regole della prevenzione, perchè sprattutto in questo periodo di vacanze, ci sono dei soggetti a rischio, per la maggiore anziani. 

L'ultimo caso, il finto postino: si fa dare il tiro e si intrufola in casa

«La regola numero uno è chiudere sempre la porta con le mandate, ovvero dare i giri di chiave. Anche se si scende per pochi minuti, se si va da un vicino e se si porta fuori il cane: una porta blindata, se ce la si tira semplicemente dietro, la si può aprire facilmente con una tessera tipo bancomat o con una lastra. Poi, banalmente, è bene non aprire mai agli sconosciuti» spiega Magliuolo dalle stanze della Questura. 

«Se qualcuno, che si presenta come agente di Polizia, della Municipale, Carabiniere o addetto dell'Agenzia delle Entrate non ha alcun titolo per chiedere e ritirare denaro o gioielli: se lo fa è un truffatore e non bisogna fidarsi. Allo stesso modo non bisogna mai aprire la cassaforte davanti o su richiesta di persone che non siano familiari».   

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Truffe: le raccomandazioni della Polizia - VIDEO 

Spesso i truffatori fanno leva sui parenti delle vittime, raccontando che sono in pericolo, nei guai oppure che si sono indebitati solo per farsi consegnare dei soldi: «Per prevenire questi episodi, che ricordo oltre al danno materiale ne provocano di emotivi e ben più pesanti da superare - continua il capo dellevolanti Magliuolo - è necessario che i figli e nipoti delle persone anziane spieghino loro che devono rintracciarli subito e chiedere conferma diretta di quello che gi viene detto».

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