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Cronaca

Mense scolastiche, "per le famiglie numerose speciali sconti sulle tariffe"

Così il Comune si impegna, la retta dunque non calerà per tutti.I genitori non arretrano nella battaglia vs il sistema di refezione, confermato un nuovo sciopero della pappa per il 21 novembre

l rimborso sulle tariffe delle mense scolastiche di Bologna, chiesto a gran voce dai genitori, ci sarà, ma forse non per tutti: andrà per aiutare le famiglie bisognose. Lo spiegano in una lettera a mamme e papà l'assessore alla Scuola, Marilena Pillati e il sindaco Virginio Merola, a pochi giorni dal nuovo sciopero del pasto organizzato dai genitori vs il sistema di refezione delle nostre scuole.

In maggio, dopo il primo sciopero del pasto, "quando si è dichiarato questo impegno, si avevano a disposizione i dati sulle entrate totalizzate fino a marzo", coi quali si prospettava un aumento delle entrate di Seribo. Oggi, però, "le valutazioni sono molto diverse- sottolineano l'assessore e il sindaco- il dato finale, infatti, rilevato con gli ultimi bollettini emessi in agosto, ha fatto registrare maggiori entrate per soli 98.000 euro (0.7%)". Insomma, un numero "molto ridimensionato rispetto alle previsioni". Ecco perchè Palazzo D'Accursio ha deciso di "destinare tale somma a beneficio delle famiglie, in particolare quelle piu' numerose, attribuendo speciali sconti sulle tariffe della refezione".
Di questo e di tutte le questioni che agitano i genitori dell'Osservatorio mense, ha parlato l'altro giorno l'assessore in un incontro con una delegazione di famiglie. Alle altre, Pillati e Merola hanno scritto una lettera mettendo nero su bianco i gli impegni per le mense. Tutto questo, appunto, mentre si attende l'assemblea dei soci di Seribo, fissata per martedì prossimo, e lo ''sciopero del pasto''. Tra gli argomenti trattati nella missiva, la distribuzione degli utili 2013 di Seribo, col Comune deciso a chiedere ai soci privati dell'impresa di rinunciare a tutta o una parte del guadagno come gesto ''etico''.

Quanto alla questione della revisione delle tariffe, altra richiesta delle famiglie, come già anticipato in commissione, se ne potrà parlare con le nuove norme sul''Isee, quindi a partire da gennaio. Passando alla gara per il nuovo socio privato nella refezione scolastica, fissata per l'anno prossimo, il Comune afferma di "aver fatto tutto quello che poteva in questa fase transitoria, in attesa della gara, che potrà essere avviata solo dopo l''acquisizione della quota societaria, ancora in corso". Su questo tema "non ci sono preclusioni a riprendere la discussione" coi genitori per eventuali migliorie, tuttavia già oggi si chiarisce che non c'è spazio per la cosiddetta clausola di salvaguardia, cioè "la possibilità per ciascuna scuola di gestirsi in autonomia la refezione scolastica". Si tratta di un'opzione "non facilmente praticabile", perchè "l'impegno a realizzare i nuovi centri non è compatibile con l'introduzione di una clausola che rende incerto il numero dei pasti da produrre".

Intanto, comunque, riprendendo quanto scritto nei giorni scorsi sul siti di Seribo, il Comune ribadisce i risultati raggiunti con il contratto di quest'anno e "distinguendo gli obiettivi a breve da quelli a medio lungo termine". I prodotti bio sono al 61%, e assieme a Igp, Dop, km 0 e lotta integrata si arriva al 71% del totale. I piatti di plastica stanno sparendo (a settembre erano solo sette su 56 le scuole elementari che ancora non utilizzavano le lavastoviglie), mentre per le 90 materne si sono investiti 100.000 euro per impianti elettrici e a le lavapiatti arriveranno a gennaio. Su trasparenza e comunicazione "si stanno facendo passi avanti", è intenzione del Comune avviare "una dimensione collaborativa piu' ampia, valorizzando il ruolo dei genitori e delle scuole".

'Questa mensa non ci piace': sciopero della "pappa"

I GENITORI NON ARRETRANO, VIA A NUOVO SCIOPERO. L'incontro con il Comune, gli impegni e le rassicurazioni arrivate dall'assessore all'Istruzione, Marilena Pillati, non fanno indietreggiare i genitori. Lo sciopero del pasto indetto per 21 novembre, è confermato e ribadito. "Lo sciopero si avvicina a grandi passi" e per farlo riuscire al meglio l'Osservatorio mense indice due assemblee organizzative: venerdì 14 a Corticella e mercoledì 19 a San Donato. Nel primo incontro saranno distribuiti i volantini da diffondere per segnalare lo sciopero e invitare all'adesione; nel secondo "potremmo fare il punto generale anche in previsione del consiglio di amministrazione di Seribo che pare in programma nei prossimi giorni", spiegano dall''Osservatorio. Nel frattempo su internet vengono già resi disponibili un vademecum sullo sciopero con informazioni e istruzioni), un manifesto in formato A3 e volantini A5 a colori e in bianco e nero), il comunicato stampa che spiega le otto promesse diventare "otto bugie" per le quali si è decisa la nuova mobilitazione, e un kit con documenti relativi alle mense. Sul manifesto vengono riassunti i motivi dello scontento delle famiglie e si condensano in tre punti le ragioni dello sciopero della pappa: "Basta guadagnare sui bambini"; "Tariffe più basse" e la richiesta di un "contratto nuovo con cibo di qualità". (AGENZIA Dire)

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