Nidi e primarie, coop: "Linee guida entro luglio o non ripartiamo"

Così le coop sociali aderenti all'Alleanza delle cooperative dell'Emilia-Romagna (Legacoop, Confcooperative e Agci)

Foto archivio

Devono arrivare subito, cioè entro il 31 luglio, le linee guida per la gestione di nidi e primarie altrimenti a settembre questi servizi non riapriranno. È l'avvertimento lanciato dalle coop sociali aderenti all'Alleanza delle cooperative dell'Emilia-Romagna (Legacoop, Confcooperative e Agci) con una nota.

"Dopo aver atteso tanto tempo le linee guida per la gestione dei centri estivi" e "forti delle esperienze di questi mesi", le coop sociali esprimono "tutta la loro preoccupazione per la ripartenza dei servizi per l'infanzia zero-sei anni". In assenza di linee guida "i servizi non ripartiranno - continua la nota - pertanto le cooperative sociali avanzano precise proposte".

In cima all'elenco c'è il mantenimento delle misure di sicurezza: "Dalle procedure di accoglienza-triage all'utilizzo delle mascherine e dei dispositivi di protezione individuale. Dalle costanti sanificazioni- scrivono le coop- al Patto di corresponsabilità gestori-famiglie con la possibilità di realizzare tamponi o test sierologici agli operatori alla presenza di chiare linee guida di comportamento in presenza di casi Covid e anche sulla riammissione dei bambini in caso di malattie 'ordinarie' non Covid". Segue il ripristino dei parametri organizzativi (rapporti numerici adulto-bambino) e strutturali (metri quadri a bambino) "cosi' come previsti nelle differenti direttive regionali prima dell'insorgenza del Covid", è la richiesta delle coop. 

Infine, l'ultimo punto riguarda "l'inserimento all'interno del sistema di risorse economiche aggiuntive per garantire la sicurezza e l'attenzione nei confronti dei servizi integrativi pre e post scuola e di sostegno ai bambini con disabilità". Come cooperazione sociale "siamo disponibili a svolgere la nostra parte e pronti a riaprire i servizi dall'1 settembre qualora uscissero le linee guida entro il 31 luglio", dichiarano i rappresentanti dell'Alleanza delle cooperative dell'Emilia-Romagna. "Abbiamo verificato in questo periodo che le famiglie, nonostante il Covid, hanno re-iscritto i bambini ai servizi ritenendoli un bene comune importante. Auspichiamo che questo apprezzamento venga manifestato con atti concreti anche dalla 'politica' e dalle persone impegnate nelle pubbliche amministrazioni". (Dire)

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