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Covid, negli ospedali di Bologna ripartono le attività: "Chiudiamo terapie intensive, giornata speciale" | VIDEO

Tutto il piano di ripartenza dell'azienda Usl: al Maggiore dal 4 maggio riprendono le attività chirurgiche programmate

 

All'ospedale Maggiore, e in altri ospedali dell'azienda Usl di Bologna, chiudono alcune zone covid e si programma l'attività ordinaria. "Oggi celebriamo la ripartenza e una nuova fase – afferma Paolo Bordon, direttore generale dell'Ausl di Bologna –  speriamo sia una data da ricordare anche per un cambio di passo". Il piano è stato presentato oggi in conferenza stampa nell'aula magna dell'ospedale. Al Maggiore possono così riprendere le attività chirurgiche programmate (quelle urgenti sono state sempre garantite) a partire dal prossimo 4 maggio.

"Sulla specialistica ambulatoriale non abbiamo recuperi da fare come nella prima ondata - spiega Giuliana Fabbri, responsabile degli ospedali Ausl - perché abbiamo continuato a lavorare". Per la chirurgia, invece, le attività sono state spostate sul privato e in altre strutture (come Porretta) "per evitare di avere liste d'attesa troppo lunghe. Ora faremo i calcoli per aumentare le sedute e smaltire, ricorrendo anche a piani straordinari", assicura Fabbri.

Quello di oggi, dunque, "è un segnale positivo di ripartenza", commenta Bordon. Il riassetto "è stato possibile grazie a una grande flessibilità e disponibilità degli operatori sanitari", afferma il direttore Ausl, che solo al Maggiore nella fase clou di questa terza ondata "sono stati costretti a gestire 92 posti letto tra intensiva e semi-intensiva, trasformando di fatto l'ospedale. Sono numeri spaventosi". Nel frattempo, sono state comunque portate avanti le attività indifferibili anche per i pazienti non-covid. "Questa doppia missione è stata durissima - ammette Bordon - nel giugno 2020 abbiamo aperto 32 posti di terapia intensiva, che non si pensava mai di usare a pieno regime per gestire la pandemia. Purtroppo non sono bastati e siamo stati costretti a usare anche i blocchi operatori nella fase più critica".

Nella Terapia Intensiva allestita lo scorso 21 febbraio al piano 0 del Maggiore, all’interno di un blocco operatorio, (14 letti di cui 6 intensivi e 8 semi intensivi) sono stati accolti, nello spazio di appena 2 mesi, 69 cittadini, curati e assistiti da una equipe multi professionale e multi disciplinare composta da 30 medici, 35 infermieri,10 operatori socio sanitari, per la gran parte provenienti dagli ospedali dell’Azienda Usl di Bologna, Bellaria e Maggiore, ed in parte neoassunti. Oltre 600 sono state le giornate di ricovero dei pazienti qui ospitati.

Il ritorno, oggi, ai 32 letti dell’hub di Terapia Intensiva inaugurata nel giugno 2020, non è solo una semplice tappa di quelle trasformazioni a fisarmonica che hanno portato ad avere, nella recente terza ondata pandemica, 74 letti di Terapia Intensiva solo al Maggiore. Tutti gli ospedali dell’Azienda Usl hanno dimostrato, infatti, non solo flessibilità strutturali sino a poco tempo fa insospettabili, ma di poter contare sulla forza, competenza, disponibilità di chi vi opera: medici, infermieri, operatori socio sanitari, tecnici, amministrativi.

La necessità e l’urgenza richiesta dall’emergenza pandemica hanno portato, nei fatti, ad un nuovo modello di integrazione professionale multidisciplinare, con squadre di professionisti clinici ed assistenziali provenienti da aree mediche e chirurgiche dei diversi ospedali dell’Azienda Usl di Bologna, ma anche in alcuni casi dalle diverse province della Regione. Una esperienza professionale mai vista in precedenza, una modalità di lavoro in team e di coordinamento orizzontale, che ha permesso di ottimizzare l'efficacia e l'efficienza del sistema, incrementandone la resilienza. 

“Giornate come queste ci riempiono di fiducia – dichiara Raffaele Donini, Assessore Regionale alle Politiche per la Salute - da un lato per la competenza e la dedizione dei nostri professionisti sanitari, a cui va il mio ringraziamento per il loro impegno costante; dall'altro perché il calo della pressione ospedaliera ci permette di guardare con maggiore ottimismo al futuro che ci attende. La battaglia contro il virus non è affatto terminata, anzi, è in questi momenti che va garantita la massima attenzione al rispetto delle regole di sicurezza sanitaria, per evitare di vanificare i risultati ottenuti con tanta fatica e sacrificio da parte di tutti”.

Le testimonianze di chi ha vissuto questa esperienza in prima linea sono state raccontate stamane in conferenza stampa. Sono intervenuti: Paolo Bordon, direttore generale Azienda Usl di Bologna, Vincenzo Bua, direttore Pronto Soccorso e Medica Urgenza Ospedale Maggiore, Clara Cesari, responsabile medicina B-C e Semintensiva, Nicola Cilloni, responsabile del programma di Terapia Intensiva medico-chirurgica dell’area metropolitana, Giuliana Fabbri, direttore del Presidio Ospedaliero Unico Aziendale, Giovanni Gordini, direttore Dipartimento Emergenza, Barbara Guadi, coordinatore terapia semi intensiva Ospedale Maggiore, Luca Guerra, infettivologo, Roberto Iovine, direttore Dipartimento medico, Monica Paciotti, responsabile Dater Area Medica, Mauro Silingardi, direttore Medicina A Ospedale Maggiore, Liana Tartari, responsabile Dater Terapia Intensiva, Giampiero Ucchino, direttore Chirurgia B.

Riconversione Ospedali Azienda Usl di Bologna

Ospedale Maggiore 

Area critica

•    liberato il blocco operatorio del secondo piano (G2) 18 posti letto 

•    liberata l’area che ospitava la semintensiva (G0)18 posti letto 

•    In corso la valutazione di riconversione della terapia Intensiva del 10° piano (10 Posti letto)

•    Prevista la disinfezione/riconversione di una ulteriore area covid del Pronto Soccorso.

Area Covid degenza ordinaria

•    chiusi 36 Posti Letto al 9° piano

•    In corso di valutazione la riconversione di 10 Posti Letto in Medicina d’Urgenza.

Chirurgie

•    dal 4 maggio riprendono le attività chirurgiche nei due blocchi operatori.

Ospedale Bellaria

•    dal 23 aprile la Neurochirurgia rientra al Bellaria e dal 3 maggio riprende l'attività polispecialistica

Ospedale di Bentivoglio

Area critica

•    chiusi 12 posti letto di Semi Intensiva che riapriranno come Cardiologia sabato 24 aprile (sono in corso lavori di manutenzione).

Area covid degenza ordinaria

•    riaperti 26 posti letto ordinari del padiglione giallo secondo piano (medicina)

Ospedale di San Giovanni in Persiceto

Area covid degenza ordinaria

•    Chiusa l’area Covid con 22 Posti letto secondo piano

•    Ripresa delle attività chirugiche con una sala 8-14 dal 26 aprile

Ospedale di Bazzano

Area covid degenza ordinaria

•    riconvertiti 14 posti letto

•    riapertura sala di chirurgia oculistica 8-14 da mercoledì 28 aprile e di chirurgia ambulatoriale dal 3 maggio

Privato Accreditato

In fase di riduzione anche i Posti Letto ordinari e di bassa intensità del privato accreditato.

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