Riassetto Sant'Orsola, piano in due fasi. Si parte a settembre

La direttrice tranquillizzai sindacati dei medici e degli infermieri: "Nessuna riduzione di 450 posti letto durante la fase di riassetto"

Foto agenzia Dire

Un piano di riassetto del Policlinico Sant'Orsola di Bologna in due fasi, in base alle tempistiche dei cantieri in corso e in avvio, che dovrebbe arrivare dopo l'estate. Perché "la vera sfida sarà dall'1 ottobre in poi, quando saremo a regime".

A dirlo è la direttrice Chiara Gibertoni, che, parlando alla 'Dire', fa il punto della situazione sul riassetto dell'ospedale dopo l'emergenza covid. Gibertoni sta studiando il progetto insieme ai nuovi direttori dell'Ausl di Bologna e Istituto Rizzoli, Paolo Bordon e Anselmo Campagna.

"Siamo al lavoro per partire dall'1 ottobre in poi- spiega Gibertoni- quella è la vera sfida, perché saremo a regime. Ora siamo ancora in fase di contenimento", perché come tutti gli anni ci sono anche le ferie del personale da gestire.
Si tratta dunque di "valutare bene qual è l'assetto- afferma la direttrice- mettendo in gioco prima di tutto le strutture pubbliche. Il Maggiore e il Bellaria hanno spazi in cui ospitare le attività del Sant'Orsola, nell'attesa dei cantieri".

A settembre infatti "partiranno i lavori del polo materno-infantile e la ristrutturazione dell'ala B del padiglione 5- afferma Gibertoni- quindi trattiamo di un assetto che cambierà nei prossimi 20 mesi in maniera significativa, quando verranno restituite queste aree. Insomma, è un gioco ad incastro sulla linea del tempo che è complicato da fare". A settembre quindi "sarà presentato il piano per le prime fasi di cantiere - afferma la numero uno del Policlinico - dopo ci sarà un secondo assetto quando alcuni cantieri termineranno, perché ne abbiamo alcuni che finiscono a ottobre, altri che terminano a fine anno".

Dunque "ci daremo delle scadenze temporali- continua Gibertoni- ma non credo sia oggi responsabile pensare di dire come sarà l'assetto. Andrà costruito nel tempo, con grande determinazione nel cercare di ottimizzare al meglio gli spazi. E devo anche ringraziare gli operatori, perché sono stati spostati nelle varie ipotesi da un padiglione all'altro e hanno reagito tutti al meglio".

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La direttrice ci tiene anche a tranquillizzare i sindacati dei medici e degli infermieri, che hanno protestato nei giorni scorsi per la riduzione prospettata di 450 posti letto durante la fase di riassetto. La paura dei sindacati è che il taglio diventi strutturale. "Credo che derivi da giusti timori - replica Gibertoni- che però non sono assolutamente fondati. Ci mancherebbe che il Sant'Orsola perdesse 400 posti letto in questa fase che diventa Irccs". (Dire)

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