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"Ricordi - Il Grande Concerto" pronti per la prima: "150 anni di musica, anche Lucio Dalla"

A pochi giorni dalla prima nazionale a Bologna parla il regista e direttore artistico Stefano Montaguti: "Un concerto per chi ama le ombre, le sfumature, i ritmi incalzanti della grande musica immortale"

Intervista a Stefano Montaguti, direttore artistico e regista della produzione “Ricordi - Il grande Concerto", uno spettacolo musicale unico che vedremo in anteprima sul palco del Teatro delle Celebrazioni il 25 e il 26 ottobre prossimi: un programma impegnativo, che per oltre due ore trasporterà il pubblico lungo 150 anni di musica, brani immortali, classici e contemporanei con un finale  inatteso e spettacolare, con una The West Road Orchestra piena di energia.

Come e da chi nasce il progetto Ricordi - Il Grande Concerto?

Come tutte le cose della musica si parte sempre da intuizioni, nel caso di "Ricordi" tutto parte da una poesia di D’annunzio e da un testo di una canzone di un grande cantautore americano (Rod Mckuen) definito poeta della canzone. Loro parlavano dei loro ricordi, quello che la poesia e la canzone evocava, questa prima sensazione mi ha portato ad entrare nell’argomento memoria senza tralasciare la nostalgia che ognuno di noi prova ascoltando un brano musicale, così ho fatto nascere questo nuovo progetto musicale.

Quale è il rapporto fra i ricordi e la musica?

Dopo la mia prima analisi non è stato difficile collocare la musica al sentimento che prova ognuno di noi: Ricordi è un concerto per chi ama le ombre, le sfumature, i ritmi incalzanti della grande musica immortale,  i passaggi lenti, la sordina delle emozioni e per chi ha la forza di coltivare la speranza che dai ricordi possa ritornare un attimo di felicità.

Oltre due ore di musica e spettacolo...ci da qualche anticipazione sulle scelte di regia e sulle scene?

Abbiamo privilegiato la musica solamente la musica, lo spettatore non potrà distrarsi potrà udire “solo“ musica , oltre alla performance dei nostri interpreti, vi saranno alcune diapositive che ricorderanno alcune canzoni ma non molto di più...poi qualche sorpresa che non posso rivelare.  

Con quale criterio sono stati scelti i brani musicali? Quale il percorso attraverso questi 150 anni di musica?

Ogni brano e ogni composizione nascono dalla forza che i ricordi trasmettono all’autore,  non è stato difficile raccogliere nel vastissimo panorama musicale la scaletta in programma, l’unicità sta però nell'avere scelto un programma a prima vista melodico, ma intenso nei suoi contenuti, che lascerà nel pubblico una  profonda serenità nel viaggio musicale che saremo in grado di far condurre  allo spettatore.
 

Fra i grandi nomi anche quello di un artista bolognese... il grande Lucio Dalla. Quale dei suoi brani ascolteremo e perchè proprio  quello?

A Bologna e negli altri teatri non poteva mancare Lucio, un omaggio alla sua canzone per eccellenza  la canzone dei ricordi più struggenti, Caruso, in una canzone due ricordi: prima al grande tenore e poi al grande artista .

Cosa pensa dello scenario della musica contemporanea?

Ci sono dei momenti, forse delle stagioni,  che hanno visto la musica imporsi.  Fine 700  inizio 800, la classica ci ha regalato maestri immortali; all’inizio del 900 la musica napoletana era ascoltata in tutto il mondo, poi l’esplosione del Jazz,  poi la canzone francese degli anni '50,  e ancora il predominio dei grandi gruppi Inglesi e Americani poi finalmente il nascere dei nostri cantautori. Veri e propri poeti della musica che ci hanno regalato brani ancora oggi ascoltati e riproposti. Oggi noto una grande offerta di cantanti, interpreti solisti (vedi le decine di trasmissioni televisive), forse manca il nuovo cantautore, il nuovo poeta della musica, il grande compositore di brani che dovranno rimanere nei nostri...Ricordi.


 

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